Due infermieri presi a schiaffi e morsi

22 Luglio 2023

Aggressione nel reparto di psichiatria: paziente tossicodipendente si scaglia contro gli operatori sanitari e li ferisce 

LANCIANO. Morsi, pugni, calci e schiaffi contro due infermieri che dalla psichiatria dove erano in servizio son finiti in pronto soccorso per le cure. Aggressione nella tarda mattinata di giovedì nel reparto di psichiatria dell'ospedale Renzetti di Lanciano dove un paziente tossicodipendente, ricoverato da tre giorni, ha dato in escandescenza e si è scagliato contro i due infermieri che erano in servizio: schiaffi, pugni, calci, poi con una mano il paziente ha rotto una vetrata, si è ferito e ha ferito anche gli infermieri; uno è stato persino morso. Una furia, quella del tossicodipendente, che ha portato i due uomini del personale sanitario a dover ricorrere alle cure del pronto soccorso: 6 i giorni di prognosi ciascuno, per ora, perché la persona morsa dovrà fare ulteriori accertamenti e controlli.
Un episodio non isolato che ha contribuito a far crescere la paura nel reparto che conta 15 posti letto e tre o quattro sono sempre occupati da persone in trattamento sanitario obbligatorio (Tso), piuttosto aggressive. Quindici posti per soli tre medici in servizio; meno della metà di quelli necessari mentre nello stesso reparto di Chieti con soli 5 posti letto ci sono più medici e personale. Un'aggressione temuta e anche un po' annunciata perché il paziente già al momento del ricovero, 3 giorni fa, si era scagliato contro il personale: questo gli è valso il Tso e il passaggio in psichiatria.
«Non è possibile lavorare in queste condizioni», denuncia Vincenzo Pace, segretario provinciale Nursind, sindacato degli infermieri, «ed è solo uno dei tanti episodi, purtroppo sempre più frequenti, di attacchi da parte di una tipologia di pazienti violenti che nella psichiatria non dovrebbe stare ma che ci arriva perché riceve un Tso. Abbiamo pazienti sempre più violenti, un'estrema carenza di personale e soprattutto manca una guardia interna. In tutti i reparti di psichiatria d'Abruzzo c'è una guardia, tranne a Lanciano. La Asl deve per forza mettere una persona a difesa del personale che rischia veramente grosso e non può continuare a lavorare con la paura di essere ferito».
Un reparto dove ci sono state aggressioni in passato è il pronto soccorso; qui l'ultima c’è stata due mesi fa con due uomini che hanno assalito una dottoressa, fermato l’attività di emergenza-urgenza per 20 minuti e sono stati denunciati per interruzione di pubblico servizio, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. E ogni giorno c’è gente che in attesa di una visita o esame se la prende, verbalmente, col personale. Che spesso ha il timore di esporsi e non presenta la denuncia che però, con la riforma Cartabia, scatta d'ufficio.
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