Due ristoranti svaligiati sul lungomare

Vasto. Raid nei locali “Il Panda” e “La Marina”: spariti bottiglie di liquori e di vini, alimenti e pentolame. Torna la protesta
VASTO. I ladri fanno lo straordinario nel fine settimana: ripuliti la notte fra domenica e lunedì scorsi un ristorante e una pizzeria da asporto. I due locali, il ristorante Il Panda e la pizzeria La Marina, sono sul lungomare Cordella, a poca distanza l’uno dall’altro. La gang è riuscita ad entrare portando via tutto ciò che ha trovato: vini, liquori, provviste e persino le pentole. A quanto è dato sapere pare che i ladri non abbiano trovato denaro, ma hanno arraffato comunque tutto ciò che potevano. I titolari hanno scoperto del passaggio dei ladri molte ore dopo e hanno denunciato i raid ai carabinieri.
I militari, diretti dal maggiore Amedeo Consales, hanno compiuto un sopralluogo nei ristoranti lasciati in uno stato di totale devastazione. Pare siano state acquisite dagli investigatori le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza accese nella zona. I carabinieri stanno cercando di ricostruire la dinamica dei due raid.
Dopo un periodo di relativa calma i ladri sono tornati a colpire nei ristoranti. Il 2018 del resto è stato inaugurato con un doppio furto a Vasto Marina in due ristoranti, “La Trattoria Toscana” di Viale Dalmazia, e il ristorante “Le Vele” in Via Cipro, per i gestori dei locali i furti sono diventati un incubo, così come per i residenti della riviera. Le associazioni di categoria sono intervenute più volte sollecitando aiuti alla città e chiedendo il potenziamento delle forze dell’ordine costrette ad operare con un numero di unità insufficiente. E proprio ieri il consigliere regionale Pietro Smargiassi ha avuto in incontro a Roma al ministero dell’Interno. «Come annunciato», ha scritto Smargiassi, «ho raggiunto Roma per chiedere più uomini e più mezzi per la sicurezza. Non mi arrendo. Non voglio vivere in una città che ha paura di fare la spesa al supermercato o ad entrare in banca. Voglio vivere in un territorio sicuro. Chiederò sicurezza al ministro».
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