Due settimane per capire se la legionella è sparita dal presidio

4 Giugno 2016

CHIETI. Niente cloro, ma perossido di idrogeno e ioni argento per il trattamento antilegionella nell’ospedale di Chieti in programma da ieri sera e fino alle luci dell’alba di oggi. «Abbiamo scelto...

CHIETI. Niente cloro, ma perossido di idrogeno e ioni argento per il trattamento antilegionella nell’ospedale di Chieti in programma da ieri sera e fino alle luci dell’alba di oggi. «Abbiamo scelto questa metodica perché gli agenti chimici si esauriscono in un tempo minore», chiarisce Giuseppe Mariotti, direttore medico del Santissima Annunziata , «riducendo così il disagio per ricoverati e operatori. È necessario, però, che tutti i rubinetti restino chiusi per alcune ore per mantenere stabile la concentrazione dei disinfettanti nell’impianto idrico e rendere efficace il trattamento». Una task-force della Asl ha raggiunto ieri servizi e unità operative, dove sono stati apposti cartelli che vietavano l’apertura dei rubinetti dalle 19 e fino al completamento dell’intervento, previsto dopo le 6 di stamattina. Tutti i reparti, comunque, sono stati riforniti di acqua minerale, mentre un’autobotte della Protezione civile ha consegnato taniche di acqua ai reparti per le esigenze legate all’igiene personale, in aggiunta al gel alcolico come sempre a disposizione per la disinfezione delle mani. L’impianto può essere utilizzato dalle 7 di oggi con il divieto di fare le docce e di lavare denti e protesi. Ci vorranno alcuni giorni per effettuare nuove analisi, un campionamento attendibile potrà essere effettuato tra una decina di giorni. Un nuovo test sarà eseguito anche dai tecnici del Servizio prevenzione e protezione dell’Università “Tor Vergata” di Roma. Ci vorranno almeno un paio di settimane per sapere se la legionella è stata debellata.