Due teatini su dieci sono senza lavoro

16 Ottobre 2021

I dati del Centro per l’impiego: la crisi coinvolge oltre 9mila residenti. L’assessore Maretti: ora rilanciamo l’economia

CHIETI. La crisi del lavoro coinvolge oltre 9mila teatini. Questo raccontano i dati rilasciati dal centro per l’impiego di Chieti, che vanno a costituire l’analisi del contesto socio economico effettuato dal Comune. Sono 9.075 i cittadini disoccupati, inoccupati o occupati con reddito inferiore al minimo. Rapportandoli ai 49.714 residenti in città, si traducono in quasi due cittadini su dieci alle prese con l’emergenza lavoro.
Entrando nel dettaglio dell’analisi aggiornata alla situazione degli ultimi mesi, sono 6.886 le persone disoccupate mentre 2.070 sono in cerca del primo impiego. C’è poi una piccola parte, corrispondente a 119 lavoratori, che è occupata con un reddito inferiore al minimo. Non c’è una particolare distinzione di genere: infatti 4.089 sono uomini, 4.986 risultano essere le donne. Ma l’analisi va oltre, poiché si focalizza anche sulle varie fasce d’età. L’allarme riguarda, infatti, 718 teatini con meno di 25 anni. Ma la fetta più importante della popolazione ha a che fare con un’età compresa tra 25 e 50 anni: secondo i dati del centro per l’impiego sono 5.009. Poco meno del doppio rispetto ai 2.851 cittadini con età superiore ai 50 ed inferiore a 65 anni. Infine si registrano 497 over 65 con problemi di lavoro.
Sono numeri significativi, che insieme a quelli relativi ai possessori del reddito di cittadinanza (ne beneficiano 1.203 famiglie) testimoniano una situazione allarmante sul fronte occupazionale e di conseguenza sociale. «Il contesto cittadino è caratterizzato sicuramente da un impoverimento generale», conferma l’assessore alle politiche sociali, Mara Maretti. «Ci sono settori, come quello della ristorazione per fare un esempio, che sembrerebbero in ripresa. L’amministrazione è impegnata poi nel rilancio dell’area turistico-culturale in modo tale che la città possa essere maggiormente attrattiva».
In tal senso anche i progetti di rigenerazione urbana, se verranno finanziati, potranno avere un ruolo importante: «Riuscirebbero a portarci nuovi spazi per poter creare aggregazione e supportare l’imprenditoria giovanile, in particolare rispetto a settori di forza come quelli del turimo e della cultura», aggiunge l’assessore. «Ci stiamo infine preparando alla sfida del Pnnr, che rappresenta la vera speranza per questa città».