Due vigili a casa: l’assunzione è illegittima

23 Luglio 2017

GUARDIAGRELE. Dopo aver preso servizio nella locale polizia municipale a giugno con un contratto part time di tre giorni lavorativi a settimana, sono stati rimandati a casa perché il loro atto di...

GUARDIAGRELE. Dopo aver preso servizio nella locale polizia municipale a giugno con un contratto part time di tre giorni lavorativi a settimana, sono stati rimandati a casa perché il loro atto di assunzione risulterebbe di dubbia legittimità. È quanto è accaduto ai giovani vigili R.C. e R.D., chiamati a rafforzare l’organico della comando guardiese nel periodo estivo. A segnalare alla segretaria comunale e alla Corte dei conti, la presunta illegittimità dell’atto di assunzione, sono stati i consiglieri di opposizione Donatello Di Prinzio, Flora Bianco e Sandro Salvi, della lista di centrodestra “Progetto per Guardiagrele”. «Il nostro gruppo consigliare», affermano i tre, «ha segnalato la difformità della determina dal 17 giugno. La legge prevede che le assunzioni, a qualsiasi titolo possono essere fatte solo se il Comune ha approvato in consiglio comunale il bilancio consuntivo dell’anno precedente, cosa questa che non ancora avveniva al momento della delibera di assunzione dei due vigili. Appena è arrivata la nostra segnalazione alla segretaria comunale, quest'ultima ha riconosciuto la dubbia legittimità dell’atto adottato ed ha disposto il 18 luglio 2017 l’annullamento della delibera di assunzione». Ora, con l'approvazione dello strumento contabile, avvenuta venerdì scorso, i due vigili urbani potrebbero essere nuovamente assunti. «Naturalmente», mosservano i consiglieri Di Prinzio, Bianco e Salvi, «tutti gli atti adottati dai due agenti in questo periodo sono da ritenersi nulli e possono essere contestati». I consiglieri, invitano quindi tutti i cittadini, qualora si siano visti recapitare atti di qualsisi tipo, ivi compresi verbali di contravvenzioni al codice della strada o autovelox, a verificare presso il comando della polizia municipale se portano la firma dei due vigili, visto che in tal caso, sono da ritenersi nulli».
Giovanni Iannamico
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