Duecento ragazzi sfilano nel nome di Francesco e Maria

Sala del Seminario gremita per il Giubileo dei giovani L’arcivescovo Forte: abbiate fiducia, il Signore vi guiderà
CHIETI. «C’è qualcuno che si chiama Francesco tra di voi?» chiede l’arcivescovo Bruno Forte ai 200 ragazzi del Giubileo diocesano della gioventù riuniti ieri al Seminario regionale.
La risposta tarda ad arrivare ma alla fine è uscito dal fondo della sala un biondino intimidito e un po’ riluttante, che non s’aspettava il fuori programma dell’arcivescovo. «Riluttante come lo era san Francesco all’inizio», commenta divertito monsignor Forte che poi fa inginocchiare il ragazzo davanti alla copia della croce di san Damiano e racconta la vicenda della conversione di san Francesco che avvenne davanti alla vera croce bizantina di san Damiano in una chiesetta semidiroccata appena fuori dalle mura di Assisi.
Poi alle 18 il corteo dei ragazzi ha lasciato il seminario per la seconda tappa nella chiesa di San Domenico dove quattro ragazze hanno preso la copia della statua della Madonna di Loreto. La croce di san Damiano e la statua della Madonna di Loreto sono i due simboli che fin dalla Giornata mondiale della gioventù di Buenos Aires del 1987 hanno accompagnato gli Italiani ad incontrare i giovani di tutto il mondo. Negli anni si è costruito un pellegrinaggio che ha abbracciato, infatti, tutta la terra. Rimandano a due misteri centrali della fede: il mistero dell’incarnazione e quello pasquale.
E dietro queste due immagini ci sono proprio due giovani, Maria di Nazareth e Francesco d’Assisi. Il “sì” di Maria ha permesso a Dio di legarsi all’umanità indissolubilmente; il “sì” di Francesco ha permesso alla Chiesa di essere riparata con la santità, come ha spiegato monsignor Forte ai tanti ragazzi che lo ascoltavano. A cui ha pure svelato: «Quando io fui chiamato dal Signore a 17 anni, intuivo soltanto che avrei donato la mia vita e che sarebbe stato bello, ma non immaginavo cosa sarebbe successo. Abbiate fiducia», è stato il messaggio dell’arcivescovo, «e il Signore aprirà le strade della vostra missione e vi porterà dove non avreste mai pensat».
La croce e la statua della Madonna stanno viaggiando in giro per tutte le diocesi italiane per poi andare a Cracovia, in Polonia, dove a luglio si terrà la Giornata mondiale della gioventù. Nella diocesi di Chieti Vasto quello di ieri pomeriggio è stato l’evento conclusivo di un fitto calendario di manifestazioni religiose fatto di altre due tappe. Nei due giorni precedenti, la croce di San Damiano e la statua della Madonna di Loreto sono state prima a Fossacesia, nella parrocchia di San Donato (giovedì scorso), e poi a Vasto, nella parrocchia di San Giovanni Bosco (venerdì scorso). In entrambi i casi c’è stata una veglia di preghiera.(a.i.)
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