Duemila assistiti in coda al Cup

14 Settembre 2016

Rabbia e file per scegliere il nuovo medico di famiglia dopo il pensionamento di Marcello La Rovere

CHIETI. Sono giorni di tensione e caos al Cup dell’ospedale vecchio, duemila utenti costretti a cambiare medico di base fanno i conti con un disservizio che ha un solo nome: scarsa organizzazione: solo venti al giorno possono ottenere l’agognata sostituzione. Era risaputo che il dottor Marcello La Rovere, per raggiunti limiti di età, avrebbe lasciato i suoi assistiti; ha forse provveduto la Asl a incrementare il numero degli sportelli per accelerare il servizio? No, al Cup del vecchio ospedale sono, come sempre, disponibili due sportelli per prenotazioni e uno solo per la scelta del medico di base.

Il problema è che ogni giorno, per reali esigenze burocratiche, al massimo sono solo venti sono i pazienti che possono fare il cambio, cosa questa che provoca malintesi, nervosismi e, soprattutto, reali difficoltà: cosa succede se si ha necessità di un medico di base e ancora non si ottiene il cambio?

Lo sportello è aperto cinque giorni alla settimana con due rientri, il martedì e il giovedì. Facendo un paio di calcoli, necessitano almeno cento giorni lavorativi, ovvero i duemila pazienti avranno il loro medico di famiglia per Natale.

«Oggi (ieri, ndc) alle 8.10 già c’erano 48 persone prenotate e la stessa cosa è successa lunedì; così è un’odissea» afferma Marcella Donato «ci hanno detto che chi ha necessità di medicine o di vista medica deve rivolgersi alla Guardia Medica, aumentando i problemi. Perché non si sono organizzati prima?».

Ieri mattina, considerate le giuste lamentele, che stavano sfociando anche in alcune intemperanze, è stato affisso un foglio con alcune notizie che, nelle intenzioni, avrebbero dovuto dirimere le incomprensioni. Mentre si specificava che nella mattinata lo sportello "scelta e revoca" avrebbe servito i numeri dal 501 al 520, «Nel pomeriggio del 13 saranno serviti i primi dieci numeri e cioè dal numero (...) al numero (...) con le stesse modalità del mattino». I numeri, però, non sono stati specificati lasciando, le rispettive caselle, in bianco e aumentando la confusione e la rabbia.

Una notizia da verificare è che da oggi gli sportelli dovrebbero essere due così da smaltire le quasi duemila persone che reclamano un diritto fondamentale: la non interruzione dell’assistenza sanitaria.