Duna cancellata dal beach volley: così si distrugge la costa

VASTO. Qualcuno ha manifestato la propria indignazione senza tante perifrasi, ma c’è anche chi ha ironizzato annunciando l’arrivo imminente di «una piscina e di un resort». I commenti si rincorrono...
VASTO. Qualcuno ha manifestato la propria indignazione senza tante perifrasi, ma c’è anche chi ha ironizzato annunciando l’arrivo imminente di «una piscina e di un resort». I commenti si rincorrono sui social dopo l’articolo del Centro sui campi di beach volley spuntati a Vasto Marina nel tratto di litorale antistante una struttura alberghiera, nello stesso punto dove una settimana fa è entrata in azione una ruspa che ha danneggiato un fronte dunale di circa 200 metri. Al silenzio delle istituzioni, fanno da contraltare i post e i commenti negativi di cittadini e professionisti. «Gli operatori turistici dovrebbero valorizzare le dune promuovendo visite guidate per far conoscere a chi viene in vacanza a Vasto l’habitat e la funzione che svolgono in difesa del territorio e dell’erosione marina», ammonisce Giuseppe Schiavo, commercialista, «è un ambiente unico e raro che rappresenta un valore aggiunto per la spiaggia vastese».
In altri post si parla senza mezzi termini di «ignoranza». Ecco cosa scrive Augusto De Sanctis del Forum H2O. «Anche le più belle dune abruzzesi, taglia qui e taglia là, faranno una brutta fine. Alla faccia di tante chiacchiere, a partire dalle promesse solenni del piano del demanio regionale».
Ma non tutti vengono allo scoperto via Facebook. Molti cittadini hanno segnalato la loro disapprovazione telefonando alla redazione e manifestando la loro solidarietà a quei pochi volontari che, tra mille difficoltà, svolgono una funzione di controllo. E che ora sono a dir poco scoraggiati. Al sistematico taglio della vegetazione protetta lungo la pista ciclabile di Vasto Marina (che costeggia un Sito di interesse comunitario), si sono aggiunti nei giorni scorsi interventi per il livellamento e la risistemazione delle passerelle da parte di una ditta specializzata in movimento terra, incaricata dai titolari di un hotel. Interventi che, stando all’autorizzazione rilasciata dal dirigente del servizio parchi, riserve e demanio del Comune, architetto Michele D’Annunzio, avrebbero dovuto eseguirsi in accordo e sotto la supervisione del personale incaricato dalla gestione della riserva Marina di Vasto, proprio per evitare danneggiamenti alle dune e al sito di interesse comunitario (Sic). Invece, la ruspa ha praticamente spianato un fronte dunale di circa 200 metri. (a.b.)
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