Duplice omicidio di Ortona, contro Laura 50 coltellate

18 Aprile 2017

Conclusa l'autopsia sulla 33enne amica di Letizia Primiterra, moglie dell'assassino: Francesco Marfisi ha colpito senza pietà. Quattro i colpi mortali per la donna; un taglio sulla mano, forse quando ha tentato di difendersi. Domani l'esame sull'altra donna

CHIETI. Uccisa con cinquanta coltellate. Tante ne ha inflitte Francesco Marfisi a Laura Pezzella, la 33enne di Ortona amica della moglie Letizia Primiterra, uccisa il 13 aprile scorso nella sua casa di contrada Tamarete dopo che l'uomo aveva già ucciso la coniuge.

A contare i colpi è stato oggi durante l'autopsia il perito incaricato dalla procura Pietro Falco, che ha anche individuato i colpi mortali. Si tratta di quattro coltellate che hanno trafitto la regione cardiopolmonare della povera donna. Una sola ferita da taglio è stata riscontrata su una mano, a conferma che, davanti alla furia dell'uomo, la povera Pezzella non ha avuto neanche la possibilità di difendersi. Tra l'altro questo feroce omicidio è stato compiuto mentre la donna si trovava insieme ai suoi figli, di 5 e 6 anni. La crudeltà e la presenza di minori sono infatti due delle aggravanti che il pm Giancarlo Ciani ha contestato a Marfisi durante l'udienza preliminare tenutasi sabato davanti al gip Luca De Ninis. Domani è prevista l'autopsia su Letizia Primiterra, 47enne di Ortona, uccisa nell'androne di un palazzo di via Zara, nel quartiere San Giuseppe di Ortona. Anche nel caso di Letizia si teme che il marito l'abbia trafitta decine di volte. E contro i femminicidi e la violenza di genere questa sera alle ore 21, in piazza San Giuseppe di Ortona, si terrà una fiaccolata per ricordare le due donne.