Dà banconote false al negozio 48enne rinviato a giudizio
CHIETI. Aveva tentato di acquistare un telefono cellulare con banconote false, ma vistosi scoperto ha tentato di affibbiare la colpa a un albanese e a un marocchino. Il giudice Luca De Ninis, però,...
CHIETI. Aveva tentato di acquistare un telefono cellulare con banconote false, ma vistosi scoperto ha tentato di affibbiare la colpa a un albanese e a un marocchino. Il giudice Luca De Ninis, però, non gli ha creduto e ha rinviato a giudizio lui e scagionato i due stranieri residenti a Chieti (l’albanese) e a Casalincontrada (il marocchino), entrambi difesi dall’avvocato Antonello Remigio.
L’episodio è avvenuto il primo febbraio del 2015. L’uomo, un quarantottenne teatino (F. S. le sue iniziali) voleva acquistare un Samsung a Media World. Ha pagato in contanti, ma la cassiera ha subito notato che le banconote avevano qualcosa di strano. A un successivo controllo sono risultate false. È intervenuta la Squadra mobile della polizia che, perquisendo l’uomo, gli ha trovato addosso ulteriori banconote false, tutte con lo stesso numero di serie. Lui ha detto spontaneamente che gliele avevano consegnate i due stranieri e per tutti è partita l’inchiesta per spendita e introduzione di monete false. (a.i.)

