E 4 assessori sono già pronti per la Regione

Mezza giunta scende in campo, in città le trattative si susseguono per formare le liste: via agli incontri
CHIETI. Il sindaco ha ritirato le dimissioni ed è rimasto in Comune ma almeno 4 assessori della sua giunta potrebbero candidarsi come consiglieri regionali. È ancora presto visto che, con il voto fissato al 10 febbraio, le liste si chiuderanno il 5 gennaio ma le trattative si susseguono. Per gli assessori, non c’è obbligo di dimissioni: un assessore, una volta eletto consigliere regionale, potrebbe mantenere il doppio incarico. E, all’orizzonte, non ci sono solo le elezioni regionali: le occasioni non mancano perché, dopo il rinnovo del presidente della Provincia il 31 ottobre, a gennaio, saranno rieletti anche i consiglieri provinciali.
Di certo, il sindaco Umberto Di Primio (Forza Italia), dopo la candidatura sfumata per il posto di governatore, potrebbe opzionare un posto per un suo fedelissimo. E tra i papabili c’è l’assessore al commercio Carla Di Biase, eletta nel 2015 con Ncd, seconda più votata di tutti i consiglieri con una dote di 596 preferenze: «Per me Chieti viene prima di tutto», premette la Di Biase, «voglio portare a termine il mandato perché ci sono ancora tante cose da fare come il piano commercio, la riorganizzazione dei mercati rionali e lo snellimento del Suap». Però, Di Biase aggiunge: «Di certo, tutti insieme, assessori e consiglieri, decideremo qual è il modo migliore per esprimere un nostro rappresentante in Regione: Chieti deve essere rappresentata e avere un punto di riferimento in Regione». E potrebbe essere lei? «Con Umberto», risponde l’assessore, «valuteremo una serie di scelte che, oltre a tutelare e non disperdere il patrimonio umano e politico che abbiamo costruito in questi anni, saranno propedeutiche all’elezione di un esponente del centrodestra di Chieti per portare avanti i nostri progetti e dare risposte agli elettori che ci hanno dato sempre fiducia e continuano ancora a sostenerci». Con quale partito potrebbe correre la Di Biase non si sa ancora: potrebbe aderire a Forza Italia o a Fratelli d’Italia, più remota per ora l’ipotesi Lega.
Un altro che potrebbe candidarsi in Regione è Mario Colantonio, assessore all’urbanistica di Forza Italia vicino all’ex parlamentare Fabrizio Di Stefano: «Ho dato la mia disponibilità a candidarmi», risponde l’assessore senza scomporsi, «la mia vicinanza e amicizia con Di Stefano sono ben note: è un rapporto che dura da 24 anni. Con Di Stefano ho condiviso tanti percorsi politici e ottenuto grandi risultati elettorali, prima con Alleanza nazionale e poi con il Pdl e Forza Italia che è stata l’ultima confluenza naturale del popolo e dei dirigenti ex An». Un messaggio chiaro: del resto, incontri informali per parlare di idee e progetti per la Regione sarebbero iniziati già da settimane.
Anche Alessandro Bevilacqua, assessore all’ambiente, ex di Forza Italia passato alla Lega non senza una coda polemica, potrebbe correre per la Regione. I beninformati della politica danno la sua candidatura quasi per scontata, ma lui frena e sorride: «In Comune c’è tanto da fare e io non voglio tirarmi indietro», dice Bevilacqua, «per adesso, mi concentro sul mio lavoro di assessore, poi, sotto Natale, se ne saprà di più». Altroché uovo di Pasqua: il panettone potrebbe portare la “sorpresa” di una candidatura.
Antonio Viola, assessore Udc alla cultura e al turismo, predica calma e gesso con la sua solita tranquillità: «Se il partito me lo chiedesse potrei pensarci», dice lui che, alle ultime elezioni regionali, era stato candidato. A quanto pare, i vertici locali dell’Udc avrebbero già fatto la fatidica domanda a Viola: «Se si verificassero certe condizioni, potrebbe anche essere», dice l’assessore, «ma è ancora presto, vedremo quali saranno le indicazioni del partito. Di certo», assicura, «il lavoro che svolgo in Comune mi impegna tanto e non cerco un altro incarico a tutti i costi».(p.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

