E 51 candidati prendono zero voti

24 Settembre 2020

Alla mamma del segretario provinciale Pd va una sola preferenza

CHIETI. È il partito degli zero voti. Nell’esercito dei 592 candidati, degno di un maxi concorso pubblico, in 51 non hanno preso neanche una preferenza. L’elenco dei “riempilista” – difficile definirli diversamente – è quanto mai trasversale. Ma cosa li ha spinti a presentarsi con la certezza (praticamente matematica) di rimediare una magra figura elettorale? «L’ho fatto solo per fare un favore a un amico: il mio compito era quello di aiutare a raggiungere il limite per la lista», è il mantra più ricorrente. Prendete il Popolo della famiglia, a sostegno del leghista Fabrizio Di Stefano con il motto “Cambiamo Chieti”: più della metà degli aspiranti consiglieri, ovvero 17 su 30, non ha neppure un estimatore. Dal consulente aziendale Enzo Colonnello, fratello dell’ex calciatore Gianluca, agli ingegneri Michele Suriani e Fabio Di Bartolomeo, dall’infermiera Antonietta Lorusso all’impiegata Annunziata Perrot: ad unirli è l’assenza di preferenze. Se si cambia coalizione, lo scenario è pressoché lo stesso. Basta dare un’occhiata alla lista “Ferrara sindaco”, presentata a Chieti Scalo dall’aspirante primo cittadino del centrosinistra: in 9 non hanno votato neanche loro stessi. Civiche, ma non solo: pure alcuni partiti storici sono stati costretti ad affidarsi ai “riempilista”. È il caso del Pd: i candidati immacolati sono quattro. Ma la particolarità è un’altra. Spulciando i 32 nomi della lista, infatti, viene fuori che tre di loro arrivano da Lentella, paese di 688 anime del Medio Vastese, distante 90 chilometri e passa dal capoluogo teatino: sono Concetta Sisti, madre di Gianni Cordisco, segretario provinciale del Partito democratico; Camillo Moro, fratello di Carlo, il sindaco del piccolo centro che confina con il Molise; e Giampiera Bardeglinu, segretaria cittadina dei democrat. Entrano di diritto nel partito degli zero voti anche 16 candidati schierati con il civico Paolo De Cesare. Tra loro, due sportivi abituati a battersi fino alla fine: Vittoriano Cantera, una vita per le maratone, e Rossano Di Lello, ex portiere del Chieti Calcio. Stavolta hanno perso. Senza neanche iniziare a correre.