E a Casoli il punto prelievi chiuso al sabato

22 Ottobre 2023

Il sindaco Tiberini scrive alla Asl e alla Regione: «Come fa chi ha impegni durante la settimana?»

CASOLI. Ripristino punto prelievi il sabato e potenziamento dei servizi sanitari a Casoli. È quanto chiede il sindaco Massimo Tiberini ai vertici della Asl Lanciano-Vasto-Chieti e all’assessore regionale alla salute. La scelta di tagliare il servizio il sabato ha creato disagi alla popolazione, in particolare a coloro che hanno impegni lavorativi durante la settimana. «Ho raccolto», scrive Tiberini in una nota, «innumerevoli segnalazioni di cittadini sconcertati e in difficoltà a causa di questa decisione. Oltre a questo, evidenzio la necessità impellente di potenziare i servizi ambulatoriali e di ripristinare figure professionali essenziali come il dermatologo, l’otorino, il centro Alzheimer, il fisiatra e il ginecologo. Questi sono servizi fondamentali per la sanità e la loro carenza o assenza rappresenta una lacuna inaccettabile per il benessere dei nostri concittadini».
Tiberini ha inviato, per conoscenza, la lettera ai sindaci del territorio perché l’argomento non interessa solo Casoli. «La continuità H24 del punto di primo intervento e del 118 non è un lusso, ma una necessità primaria. Garantire sicurezza e interventi tempestivi è un dovere che non può e non deve essere trascurato».
Tiberini chiede di potenziare il personale del centro dialisi, in modo da poter offrire il servizio anche nel pomeriggio. «Attualmente», dice, «le nostre due sale dialisi offrono complessivamente otto posti: sei nella prima sala, che opera tutte le mattine dal lunedì al sabato, e che è attualmente piena; due nella seconda, che tuttavia rimangono inutilizzati a causa della mancanza di personale infermieristico adeguato. Il servizio di dialisi, pertanto, è attivo soltanto di mattina con la presenza di un solo medico e due infermieri. A causa di questa carenza di personale, nonostante la presenza di dializzati nel territorio che necessiterebbero del servizio, nel pomeriggio i pazienti vengono trasferiti al centro dialisi di Lanciano con altri notevoli disagi. La nostra richiesta», conclude Tiberini, «è di potenziare le risorse umane, in particolare il settore infermieristico».
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