E a giugno gli spari contro il buttafuori

1 Agosto 2017

SAN SALVO. Non ha ancora un nome l’albanese che il 23 giugno scorso a San Salvo marina ha sparato un colpo di pistola contro Walther Cordisco, 34 anni, l’addetto alla security del locale Pachuka al...

SAN SALVO. Non ha ancora un nome l’albanese che il 23 giugno scorso a San Salvo marina ha sparato un colpo di pistola contro Walther Cordisco, 34 anni, l’addetto alla security del locale Pachuka al lido El Domingo, ferendolo alla gamba. Le indagini pare, tuttavia, siano vicine alla conclusione. Le accuse sono di tentato omicidio, minaccia, porto abusivo d’arma da fuoco e lesioni personali. L’autore della sparatoria era in mezzo ad un gruppo. La magistratura sta cercando di identificarlo. «Sono ancora in corso indagini per individuare le singole responsabilità di tutti i personaggi coinvolti», ha detto giorni fa il maggiore dei carabinieri Giancarlo Vitiello. I carabinieri, nonostante le poche indicazioni fornite a caldo dal ferito in stato di shock, sono riusciti ad individuare tutti i componenti del gruppo, giovani di etnia albanese che abitano a San Salvo. Su di loro sono in corso indagini e accertamenti per stabilire chi sia stato il materiale esecutore del gesto. Gli esiti degli accertamenti eseguiti fino ad oggi sono stati rimessi alla Procura di Vasto per le valutazioni di competenza. Le condizioni di Walther Cordisco fortunatamente sono buone, ma il buttafuori ha rischiato grosso. Il proiettile quella notte gli ha attraversato il polpaccio sfiorando l’osso. La prognosi per lui è stata di 40 giorni. In precedenza in quel locale della marina un gruppo di albanesi aveva provocato un parapiglia ed era stato allontanato. La notte del 23 giugno erano arrivati prima in quattro, poi in sette e alla fine in 30. Pretendevano di entrare, Cordisco si era opposti. Uno del gruppo lo ha minacciato e poi ha sparato. (p.c.)