E a Lanciano i parchi pubblici nel degrado

L’ex assessore Bendotti: «Cura e manutenzione assenti nonostante le promesse fatte dal Comune»
LANCIANO. Da un lato l’abbellimento di palazzo di città con nuovi arredi e vasi sulla gradinata di accesso al municipio e su alcuni suoi affacci laterali, e dall’altro i pochi parchi cittadini che versano nel più completo degrado. È la consigliera di “Lanciano in Comune” Dora Bendotti a far notare il contrasto tra le intenzioni dell’amministrazione che intende investire maggiori risorse e sforzi nel decoro urbano, e la situazione degli spazi verdi pubblici che mancano di manutenzione e di controlli. «Si parla della realizzazione di nuovi parchi», interviene l’ex assessore alle Politiche sociali, «ma mi sembra alquanto anacronistico e incoerente dare priorità alla fornitura di vasi, fiori e arredi urbani quando il problema è molto più profondo. Nello specifico, torno, ahimè, per l’ennesima volta, sulla condizione in cui vertono i parchi, quelli soprattutto dedicati ai bambini, dove sono totalmente assenti la cura e l’attenzione necessarie da parte dell’attuale amministrazione. Erba alta, spazzatura a terra, pochi cestini raccogli rifiuti, giochi rovinati e inadeguati, mancanza di sicurezza, addirittura presenza di materiali pericolosi come siringhe e preservativi usati. L’unico parco inclusivo al momento presente in città», prosegue Bendotti, «è l’esempio più emblematico di quanto denunciato: il parco Tilde Lametti di viale Marconi che è costantemente oggetto di atti vandalici e puntualmente deturpato, quando basterebbero semplici accorgimenti e azioni volte alla sua salvaguardia come recinzioni o dispositivi di sorveglianza».
La consigliera di minoranza ricorda che fu la «precedente amministrazione a inaugurare quello spazio, pensandolo proprio per i bambini più fragili e, più volte, con ripetute iniziative di pulizia anche comunitaria, si è impegnata nella sua cura, cosa totalmente assente da due anni. È così purtroppo anche per gli altri parchi della città come ad esempio Villa delle rose, il parco “Orso Bernardo” in centro o lo spazio nei pressi dello stadio comunale. Ben vengano migliorie floreali e “colorate” e l’ampliamento di spazi dedicati al verde, ma sono assolutamente necessari un progetto e una politica di conservazione e tutela costante anche di quelli già presenti».
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