E a San Vito 14enne travolto da un’auto

25 Luglio 2017

Ragazzo investito mentre con la bici percorre la statale Adriatica. Strada insicura in quel tratto

SAN VITO. Ha riportato un trauma lombare e qualche escoriazione il quattordicenne che ieri mattina è stato investito mentre con la bici percorreva la statale 16 adriatica, attraversava la strada all’altezza di una nota gelateria a San Vito Marina.
Attorno a mezzogiorno A.M., 14 anni, di San Vito, mentre procedeva sulla statale con la bici in direzione sud, in prossimità delle strisce pedonali davanti una nota gelateria, sarebbe stato urtato da una Audi scura che non lo ha visto, a causa della presenza di una Smart parcheggiata in doppia fila, e lo ha fatto cadere a terra. L’automobilista, che procedeva fortunatamente piano, si è subito fermato a prestare i soccorsi e ha chiamato il 118.
Il 14enne, che lamentava dolori alla schiena è stato portato dall’ambulanza della Croce azzurra, che staziona alla Marina, al pronto soccorso dell’ospedale Renzetti di Lanciano dove è stato tenuto per alcune ore in osservazione breve. Una precauzione, vista la caduta, perché il ragazzo è rimasto sempre vigile, per fortuna non ha avuto gravi conseguenze.
L’incidente ha riportato l’attenzione sulla necessità di mettere in sicurezza l’area tra la gelateria e i ristoranti lungo la statale 16 fino alla fritteria.
Incroci pericolosi e traffico in tilt ogni giorno, con auto parcheggiate in doppia fila creano rallentamenti e anche rischio incidenti. A controllare non ci sono sempre gli agenti della polizia municipale che sono solo in tre e devono coprire il territorio diviso tra Marina, paese e Sant’Apollinare.
«C’era un progetto dell’Anas anni fa per sistemare la strada e l'incrocio», dice il gruppo consiliare San Vito Bene Comune, «poi la statale 84 è passata alla Provincia e tutto si è bloccato. Ora però, ci sarà la riconsegna della strada all’Anas e, nonostante le ristrettezze, proveremo a ridisegnare assieme la zona, l’incrocio e la piazza con il giardinetto per metterla in sicurezza e rendere più vivibile e gestibile l’area». (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .