E a Scerni verifiche nel frantoio in fiamme

Ispezione oggi al capannone dell’azienda agricola Pomponio: distrutto il tetto con i pannelli fotovoltaici
SCERNI. Visita ispettiva e sopralluogo questa mattina a Scerni, in contrada Colle Comune, al capannone dell’azienda olearia Pomponio danneggiato sabato pomeriggio da un improvviso incendio. Sull’accaduto è in corso una indagine dei vigili del fuoco. La scintilla pare sia partita dalla centralina elettrica. Il fuoco si è poi esteso ai pannelli solari che ricoprono il tetto. È da escludere il sabotaggio o un tentativo di furto.
Una prima ipotesi degli investigatori è che il corto circuito possa essere stato provocato dal sovraccarico di tensione dei pannelli. Dopo il sopralluogo di questa mattina da parte della ditta che ha installato il fotovoltaico, sarà possibile essere più precisi.
L’unica certezza è che l’ammontare del danno non è inferiore ai 150mila euro. Il capannone, infatti, è di mille metri quadri ed era interamente ricoperto dai pannelli. Due terzi dei pannelli si sono liquefatti, un terzo è comunque da smantellare.
Al costo dei pannelli si aggiunge la spesa sostenuta per il lucernaio distrutto e le attrezzature completamente ricoperte di fuliggine come tutto l’interno del capannone.
Fra qualche settimana l’azienda Pomponio, una delle più quotata aziende olivicole della zona, conosciuta anche a livello internazionale, deve avviare la produzione annuale.
L’incendio ha provocato quindi tantissimi disagi anche all’attività. Fortunatamente i vigili del fuoco e la protezione civile sono intervenuti in pochi minuti evitando che l’intero fabbricato e tutto quello che conteneva andassero distrutti.
Nella zona sono accese telecamere della videosorveglianza. Gli investigatori acquisiranno anche le immagini per avere una idea più precisa della dinamica del rogo. Tanti gli attestati di stima inviati ad Antonio Pomponio, titolare del frantoio, sia dai clienti locali che da quelli di fuori paese. (p.c.)
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