E a sei mesi dalla chiusura Tavani convoca le istituzioni

10 Gennaio 2020

FARA SAN MARTINO . E a sei mesi dall’ordinanza di chiusura del sentiero che porta alle Gole di San Martino e all’abbazia benedettina, in seguito alla caduta di un masso che lo scorso giugno ha...

FARA SAN MARTINO . E a sei mesi dall’ordinanza di chiusura del sentiero che porta alle Gole di San Martino e all’abbazia benedettina, in seguito alla caduta di un masso che lo scorso giugno ha provocato la morte di una turista di Ravenna, il gruppo consiliare dell’Aquilone organizza una mattinata di riflessione con tutte le istituzioni interessate. Il convegno “Majella madre”, che ha il patrocinio del Comune di Fara San Martino, si tiene domani, alle 10 nel teatro comunale in via Napoli.
«L’obiettivo è chiamare gli enti interessati, Comune, Regione e Parco, a firmare una carta di impegni per il rispetto della montagna», spiega il capogruppo di minoranza Antonio Tavani, «che in montagna cadano massi è una situazione piuttosto ricorrente, possiamo considerare eccezionale il fatto che quel giorno sia caduto proprio in testa a una persona. Ma non è immaginabile che per questo motivo si tenga chiuso il sentiero per un anno. Il turismo a Fara San Martino ha subito una battuta d’arresto drammatica, sono state azzerate le presenze turistiche giornaliere che fanno muovere l’economia del paese. Secondo noi, invece», conclude Tavani, «bisogna avere il coraggio di regolamentare l’accesso alle Gole, con tutte le precauzioni a tutela della sicurezza». Tra i partecipanti ci saranno il sindaco di Fara, Carlo De Vitis, l’assessore regionale Mauro Febbo, il consigliere regionale Guerino Testa, il presidente del Parco nazionale della Maiella Lucio Zazzara, il giornalista esperto di montagna Stefano Ardito, il geologo Pasqualino D’Angelo, il presidente del Cai di Fara San Martino Mario Romano, il presidente della Pro loco Teresa Ruggeri. (s.so.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .