E a Villa Martelli torna la protesta: «Controlli da rifare»

11 Luglio 2015

LANCIANO. «Le analisi dell’Arta hanno rilevato nella zona criticità e livelli ragguardevoli di concentrazioni di alcuni inquinanti, in particolare polveri sottili causate, tra l’altro, dagli...

LANCIANO. «Le analisi dell’Arta hanno rilevato nella zona criticità e livelli ragguardevoli di concentrazioni di alcuni inquinanti, in particolare polveri sottili causate, tra l’altro, dagli scarichi di autoveicoli diesel. Un rilievo però fatto a 500 metri di distanza dall’autostazione per noi fonte di inquinamento. Chiediamo quindi che vengono ripetute, nel punto da noi indicato e non in tempi morti, come l’estate».

Torna a chiedere l’intervento del Comune e dell’Arta, il comitato di quartiere Villa Martelli-via per Treglio che da anni sostiene che l’aria, nella zona, è inquinata, irrespirabile. Lo sostiene dal 1994, da quando il Comune ha autorizzato la ditta Di Fonzo a spostarsi da via Del Mare a villa Martelli. «Abbiamo presentato un esposto alla Procura di Lanciano e ora una a quella dell’Aquila», dicono alcuni residenti, «perché vengano ripetute le analisi fatte dall’Arta a novembre-dicembre 2014 e rese note da poco, perché sono state fatte in un punto lontano da quello oggetto della denuncia. Abbiamo segnalato il problema al Comune che ha risposto dicendo che c’era stato un disguido con l’autorizzazione per la collocazione del mezzo Arta e che le avrebbe fatte ripetere. Ma da allora non si è più visto nessuno». L’Arta ha rilevato “livelli ragguardevoli di inquinanti” e nelle conclusioni scrive che “l’evidente criticità della zona è rappresentata dall’intenso traffico di cui è interessata via Per Treglio. Traffico che diventa intenso in coincidenza con l’avvio e il termine dei turni delle varie attività industriali, artigianali e commerciali. Le contrazioni di polveri sottili rientrano comunque nei limiti di legge e sono state superate in un giorno solo, a causa di lavori”.

«Chiediamo che si ripetano le analisi nel punto vicino l’autostazione che dovrebbe essere posta lontano dalla case», dicono i residenti. La Di Fonzo da parte propria ha partecipato anche a riunioni con Comune e comitati per risolvere il problema. «Abbiamo preso tutte le precauzioni indicate dall’Arta», spiega il vicepresidente Alfonso Di Fonzo, «e sistemato le barriere fonometriche per ridurre i rumori come chiesto in più incontri in Comune, con l’Arta e i confinanti. Le autorizzazioni le abbiamo, le licenze per lavorare in un zona artigianale e commerciale pure. Stiamo molto attenti all’inquinamento: abbiamo infatti impianti di depurazioni delle acque piovane nei piazzali. Siamo in regola».

Teresa Di Rocco

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