E ad Atessa aperto l’ospedale di comunità

Taglio del nastro con i primi 20 posti letto ai quali se ne aggiungeranno altri 40: il 12 il primo ricovero
ATESSA. Atessa ha il suo "ospedale di comunità": ieri l'inaugurazione al terzo piano del San Camillo. A fare gli onori di casa il direttore generale della Asl, Thomas Schael, accompagnato dal direttore sanitario Flavia Pirola e dal direttore del Pta Enrico Flocco. Lunedì 12 febbraio l'arrivo del primo paziente. Venti posti letto, distribuiti in gran parte su stanze singole o doppie, ambienti totalmente rinnovati e impreziositi da opere donate dalla giovane artista Antonia Ciccarelli. La fase post acuta è quella indicata per un ricovero in ospedale di comunità, a cui possono accedere categorie di pazienti ben precise: i cronici con riacutizzazione della patologia che non possono essere assistiti a domicilio, i dimessi dall’ospedale che devono proseguire il percorso terapeutico sotto controllo sanitario, e quelli che hanno necessità di supporto riabilitativo. Due le specificità della struttura: il ruolo centrale dell’infermiere, cui è delegata tutta la parte assistenziale, e quello dei medici di medicina generale, che seguono l’aspetto clinico, avvalendosi, ove lo ritengano necessario, della consulenza dei 15 specialisti del Pta, e che mette a disposizione anche altri servizi, quali il punto prelievi, la radiologia con rx, Tac, risonanza ed ecografie, l’ambulatorio chirurgico e per ecodoppler.
«La sinergia con i medici di famiglia è straordinaria», ha precisato Flocco, «ne abbiamo già 14 che hanno aderito all’Unità complessa di cure primarie attivata nel Pta e offre continuità assistenziale nelle ore diurne. Insieme sapremo rendere efficiente e funzionale il nostro ospedale di comunità, ampliando la collaborazione anche con altri medici».
Schael, che ha ricordato le generose donazioni delle imprese locali, ha affermato: «Quando abbiamo chiuso alle altre attività per destinare questo presidio alla bassa intensità Covid ci siamo presi l’impegno, insieme al presidente della Regione, Marco Marsilio, di investire e restituire al territorio questo presidio migliore di come lo avevamo trovato. Abbiamo tenuto fede alla promessa». A breve partiranno i lavori, al primo piano del San Camillo, per altri 40 posti letto di ospedale di comunità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

