E ad Atessa è polemica sul San Camillo

26 Settembre 2020

ATESSA. «Nonostante le mobilitazioni sul territorio e le richieste ufficiali di notizie sulla riattivazione di attività e servizi, ultima la risposta a una mia interrogazione presentata in luglio,...

ATESSA. «Nonostante le mobilitazioni sul territorio e le richieste ufficiali di notizie sulla riattivazione di attività e servizi, ultima la risposta a una mia interrogazione presentata in luglio, siamo quasi a ottobre e non è ancora dato sapere cosa la Regione ha deciso di fare dell’ospedale San Camillo». È questa l’ennesima presa di posizione sull’ospedale di Atessa, del capogruppo Pd in Regione Silvio Paolucci. «È dei giorni scorsi la riattivazione del centro raccolta sangue, ma tutti gli altri passaggi volti a riattivare i servizi fermi restano un mistero». Durante l’emergenza coronavirus il San Camillo è stato riconvertito in area di degenza Covid-19, smantellato in 48 ore, con il trasferimento temporaneo altrove delle attività ospedaliere, distrettuali e di continuità assistenziale. «Chiediamo la restituzione di ciò che è stato indebitamente sottratto. Vorremmo anche sapere la programmazione prevista per il San Camillo», affermano Ilenia Tumini e Vincenzo Menna del Pd di Atessa «A oggi l’unica prevista resta quella nel dgr 824/2018, deliberata a valle di un percorso iniziato nel consiglio comunale di Atessa il 6 novembre 2017, tra l’amministrazione comunale e la precedente giunta regionale con cui si arrivò alla definizione di ospedale di area disagiata». (m.d.n.)