E adesso c’è il rischio stangata per la Asl

14 Luglio 2019

La vicenda giudiziaria tra la Asl e un nutrito gruppo di infermieri riguardo il riconoscimento dei tempi di vestizione come tempi di prestazione lavorativa dura da anni. Tra le ultime cause discusse...

La vicenda giudiziaria tra la Asl e un nutrito gruppo di infermieri riguardo il riconoscimento dei tempi di vestizione come tempi di prestazione lavorativa dura da anni. Tra le ultime cause discusse in tribunale c’è quella dell’ottobre del 2017 quando 38 infermieri del Santissima Annunziata di Chieti hanno chiesto al giudice del lavoro di riconoscere «che il tempo occorrente per la vestizione e la svestizione è pari a 10 minuti prima e dopo ogni turno oltre il normale orario di lavoro». I lavoratori non erano più intenzionati a regalare tempo e soldi all’azienda sanitaria. Stessa richiesta anche da 46 infermieri del San Pio di Vasto. Ma la Asl non ha mai accolto la richiesta dei suoi dipendenti e si è sempre costituita in giudizio contestando in toto le pretese dei ricorrenti. Ma la recente sentenza della Cassazione, che ha respinto il ricorso della Asl, non è l’unica in materia: anche a Pescara la Asl territoriale è stata condannata dal tribunale del lavoro a pagare a 265 infermieri iscritti alla Uil il tempo impiegato per indossare o dismettere la divisa negli ultimi 5 anni di servizio. (d.d.l.)