E adesso parte anche la caccia ai piromani

1 Luglio 2023

I carabinieri forestali pattuglieranno il territorio, tutte le misure per prevenire il rischio di incendi

CHIETI. «Elevare al massimo le attività informative dirette a intercettare malintenzionati che con la loro azione possono innescare incendi, sia tenendo sotto stretto controllo le persone già note in tal senso e potenzialmente pericolose, sia per scovare altri potenziali piromani, attraverso una specifica attività di pattugliamento del territorio, anche in area montana, da parte delle componenti specialistiche, quali ad esempio i carabinieri forestali». È la direttiva data dal prefetto Mario Della Cioppa alle forze dell’ordine nel corso dell’ultimo comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Nell’ambito della prevenzione degli incendi boschivi, l’ufficio territoriale del governo ha emanato una circolare indirizzata a tutti i sindaci ed enti coinvolti dalla criticità (ad esempio vigili del fuoco, Anas, forze di polizia e Agenzia regionale di protezione civile).
Secondo il prefetto, c’è «la necessità che tutte le amministrazioni coinvolte contribuiscano ad assicurare l’efficacia degli interventi, anche con forme di collaborazione tra le componenti, istituzionali e non, del sistema di protezione civile, assicurando un approccio integrato e coordinato». Relativamente alle aree e ai periodi a rischio, è prevista «l’intensificazione delle attività di controllo del territorio da parte delle forze di polizia». Non manca un «richiamo di massima attenzione ai sindaci sull’estrema importanza dell’azione che i Comuni devono condurre nelle attività di prevenzione sui propri territori, attraverso l’istituzione e il successivo aggiornamento del catasto delle aree percorse dal fuoco, la predisposizione e l’aggiornamento dei piani comunali o intercomunali di protezione civile». Determinante è ritenuto «l’aggiornamento dei piani di emergenza per gli insediamenti, le infrastrutture e gli impianti turistici, anche temporanei, prossimi ad aree boschive o, comunque, suscettibili di innesco, nonché l’adozione di mirate iniziative di protezione dei siti di particolare interesse paesaggistico, archeologico e culturale, con specifico riguardo a quelli caratterizzati da significativi flussi di persone».
Poi c’è la «richiesta agli enti proprietari di predisporre interventi volti alla manutenzione e pulizia dei tratti lungo le reti viarie e ferroviarie, assumendo, altresì, ogni utile iniziativa volta a garantire una tempestiva informazione su eventuali problemi di viabilità e mobilità. Analoga raccomandazione è diretta ai sindaci, nel territorio di competenza, anche attraverso una specifica vigilanza delle proprietà private, che devono impegnarsi nella manutenzione del proprio verde». (cr.ch)
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