E adesso si stringe per il nuovo capo di Teateservizi

Sulla composizione della crisi in Comune pesa anche l’incertezza al vertice della Teateservizi: nei prossimi giorni, il sindaco Umberto Di Primio dovrà scegliere il successore dell’amministratore...
Sulla composizione della crisi in Comune pesa anche l’incertezza al vertice della Teateservizi: nei prossimi giorni, il sindaco Umberto Di Primio dovrà scegliere il successore dell’amministratore unico Giovanni D’Amico (foto). Ad appena un mese dalla nomina al vertice della partecipata della riscossione, D’Amico ha rassegnato le dimissioni: il manager con laurea in geologia ha deciso di passare la mano ufficialmente per motivi personali. Ha dichiarato che gestire la Teateservizi è un impegno troppo gravoso e poco remunerato che non gli permette di seguire la sua attività lavorativa. Per il dopo D’Amico, subentrato al commercialista Carlo Festa, in Comune sono arrivati 16 curriculum, compresi quelli di Giampiero Leombroni, ex capo dell’Arap, Luciano Iezzi, ex direttore di Teateservizi, Walter Russo, ex dirigente della Asl di Chieti, Federico Gallucci di Energie per l’Italia e Nando Marinucci, ex presidente Ops. Spetta al sindaco l’ultima parola: Di Primio, però, mostrerà una triade di nomi agli alleati e poi sceglierà. In agenda, la stabilizzazione dei 48 precari richiesta da Forza Italia.

