E al Diocleziano si parla di vacanze relax

Aperta la 25ª edizione di Ecotur Nature. Giammarino: «L’Abruzzo può crescere col turismo natura»
LANCIANO. Si sente parlare in lingue diverse di soggiorni in parchi naturali, in aree protette, di agriturismo e oasi marine, di montagna e laghi. Si sentono richieste di vacanze relax e di escursioni e offerte di ogni genere. Si confrontano tour operator e professionisti dell’offerta vacanze all’interno dell’auditorium Diocleziano nell’ambito della 25ª edizione di Ecotur Nature Tourist Workshop, la borsa internazionale del turismo natura dedicata all’incrocio fra domanda e offerta nel campo del turismo natura. La domanda è rappresentata da 50 tour operator provenienti da Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lituania, Norvegia, Olanda, Polonia, Russia, Spagna ed Ungheria, oltre ovviamente all’Italia, mentre per l’offerta da circa mille operatori dalle principali regioni italiane specializzati in parchi naturali, ovvero in soggiorni natura in aree protette marine e montane, turismo verde blu, turismo nei borghi, culturale e religioso, enogastronomico (wine & food tours), vacanze attive e quelle relax, turismo rurale (agriturismo, case rurali), cicloturismo.
«I mercati presenti ad Ecotur sono quelli più interessanti per l’offerta italiana», spiega il presidente di Ecotur, Enzo Giammarino, «che sul turismo verde blu ricava una fetta importante della propria economia. Nell’anno di Expo 2015 la nostra borsa è il primo vero banco di prova per il turismo natura che ha numeri imponenti». Numeri presentati ieri. In Italia il turismo natura nel 2014 ha fatto registrare 102milioni di presenze per un fatturato di quasi 12 miliardi di euro. E una fetta di queste presenze ce l’ha avuto l’Abruzzo. «Il Parco nazionale d’Abruzzo guida la classifica delle aree protette più richieste dai turisti italiani», dice Giammarino, «classifica che vede tra i primi posti ben tre parchi costieri (Cinque Terre Circeo e Arcipelago toscano), quindi significa che è sulla costa che bisogna puntare. L’obiettivo per il 2015 è di far rientrare nella classifica anche la costa frentana. E bisogna puntare sul marketing per recuperare i turisti stranieri che preferiscono le Dolomiti Bellunesi collocando l’Abruzzo al 6° posto. Ad ogni modo si parla di numeri positivi per il turismo natura che anche per il 2015 prevede un incremento della domanda, e l’Abruzzo deve farsi trovare pronto con offerte adeguate». (t.d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

