E all’ex Berardi il polo degli uffici statali

Il consiglio comunale dà l’ok alla variante. Contrario solo Di Paolo: così condannate il Colle
CHIET. Il consiglio comunale ratifica l’accordo di programma, sottoscritto tra il Comune e l’Agenzia del Demanio, che trasformerà l’ex caserma Berardi in una cittadella della pubblica amministrazione. Esce dal coro Bruno Di Paolo, leader di Giustizia sociale. «Questo progetto- attacca Di Paolo- rappresenterà un colpo mortale per il cuore urbano della città che perderà, in pochi anni, la sede degli uffici pubblici e le economie quotidiane assicurate dai dipendenti e dai numerosi utenti. Nessuno passeggerà più in centro storico ed allo Scalo». Di tutt’altro avviso la maggioranza e, in pratica, l’intera minoranza, ad eccezione di Di Paolo, che hanno votato compatte la variante urbanistica portata in consiglio dalla giunta comunale. Che, in questo modo, ha dato seguito all’accordo di programma siglato qualche settimana fa in prefettura con l’Agenzia del Demanio. Un patto tra istituzioni che scandirà i tempi tecnici necessari al cambiamento di destinazione d’uso dell’ex caserma Berardi di via Ferri pronta ad ospitare nei suoi spazi tutte le sedi degli uffici statali presenti in città. Nel dettaglio, entro il 2019, finiranno nella Berardi il comando provinciale e la stazione dei carabinieri di via Arniense, il corpo forestale dello Stato, il comando provinciale della guardia di finanza, tutti gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, la Ragioneria Territoriale dello Stato, l’Agenzia Dogane e Monopoli, l’Archivio notarile, la Direzione Territoriale del Lavoro e, infine, un edificio destinato a contenere una istituto scolastico superiore. L’Agenzia del Demanio ha già stanziato 15 milioni di euro per concretizzare un progetto pilota in Italia che farà risparmiare allo Stato 2 milioni di euro di affitti l’anno.
«La variante urbanistica- spiega l’assessore all’urbanistica Mario Colantonio- era necessaria in quanto l’intera struttura da caserma militare guadagna la destinazione in uffici, servizi pubblici e collettivi. I motori sono stati accesi e riscaldati: oggi parte la corsa contro il tempo per vincere una vera e propria scommessa su un progetto pilota la cui buona riuscita interessa in primis Chieti ma anche l’ Italia intera». Di tutt’altro avviso il capogruppo di Giustizia sociale. «Sono duemila le persone movimentate ogni giorno in città dagli uffici pubblici dove lavorano 760 dipendenti che, quotidianamente, raggiungono in particolare il Colle. Solo gli uffici dell’Agenzia del Territorio, ex Catasto, portano 200 persone al giorno in centro storico- sottolinea Di Paolo- mentre l’Agenzia delle Entrate ne riversa in città oltre 300. Ebbene, questa gente con gli uffici nella Berardi non verranno mai più a Chieti perché basterà uscire dall’asse attrezzato e imboccare la transcollinare per raggiungere l’ex Berardi che regalerà parcheggi e servizi a iosa. Lo ripeto, Chieti diventerà una città fantasma». (j.o.)

