E alla Teateservizi c’è lo stato di agitazione

Niente stabilizzazioni dei precari, mancato rispetto delle promesse sul ripristino dell’organico, incertezza sul futuro dei lavoratori della piscina e mancata presentazione del nuovo piano...
Niente stabilizzazioni dei precari, mancato rispetto delle promesse sul ripristino dell’organico, incertezza sul futuro dei lavoratori della piscina e mancata presentazione del nuovo piano industriale. Sono queste le motivazioni con cui le rappresentanze sindacali della Teateservizi hanno convocare lo stato di agitazione del personale della società pubblica che si occupa principalmente di riscossione, cimitero e piscina. A firmare lo stato di agitazione sono stati i rappresentanti sindacali di Cgil Fp, Giuseppe Rucci, Cisl Fp, Vincenzo Traniello, e Confsal Fenal, Smeraldo Ricciuti. La richiesta è stata presentata giovedì scorso, lunedì prossimo ci sarà un incontro davanti al prefetto Giacomo Barbato. Il giorno dopo sarà invece il sindaco Umberto Di Primio (nella foto) a ricevere i rappresentanti dei lavoratori. Mentre il primo incontro servirà per informare il prefetto sui mancati impegni nei confronti dei dipendenti, il secondo incontro servirà al sindaco per ribadire l’impegno preso già in passato di fronte al prefetto: vale a dire la stabilizzazione dei precari. Molti di loro sono già vincitori di concorso e, dunque, hanno maturato il diritto di essere assunti. Altri lavorano nella società pubblica da oltre dieci anni e, dunque, i loro contratti non dovrebbero essere più prorogati. D’altronde le assunzioni a tempo indeterminato, grazie a sgravi Irap, porterebbero alla società pubblica un risparmio di oltre 150mila euro all’anno. E visto che il Comune intende abbassare l’aggio per la riscossione dei rifiuti alla società pubblica, il rientro di 150mila euro annui potrebbe mitigare l’effetto del taglio dell’aggio. Taglio che, però, «sarà minimo», assicura il sindaco, «e soprattutto non metterà a rischio neanche un solo posto di lavoro». (a.i.)

