E anche gli agricoltori lanciano l’allarme
Crisi idrica, scende in campo anche Cia (Confederazione italiana agricoltori) Chieti-Pescara che chiede misure urgenti per fronteggiare l’emergenza. «La situazione è drammatica», dice il presidente...
Crisi idrica, scende in campo anche Cia (Confederazione italiana agricoltori) Chieti-Pescara che chiede misure urgenti per fronteggiare l’emergenza. «La situazione è drammatica», dice il presidente provinciale Domenico Bomba, «la produzione agricola è in forte calo: i cereali hanno subito una riduzione del 30%, gli ortaggi del 25%, la frutta del 20% e la viticoltura del 15%. I danni stimati per il 2024 ammontano a circa 150 milioni di euro, comprendendo anche i costi per l’irrigazione di emergenza e l’acquisto di mangimi alternativi per il bestiame. I consorzi di bonifica stanno facendo del loro meglio, ma non è sufficiente. È necessaria una gestione più equa ed efficiente delle risorse idriche, con controlli e chiusure programmate per evitare sprechi». Diverse le misure proposte da Cia: dal supporto finanziario Immediato, all’ottimizzazione dell’uso delle risorse idriche attraverso l'implementazione di tecniche avanzate di irrigazione e gestione dell'acqua, a investimenti in infrastrutture idriche, allo sviluppo di colture più resistenti alla siccità. (a.i.)

