E anche gli alberghi si riempiono «Crescono gli arrivi mordi e fuggi»

CHIETI. È un turismo «mordi e fuggi» quello di Chieti, ma che sta registrando numeri positivi anche per gli albergatori della città. Nonostante la vicinanza della costa, la città segna un netto...
CHIETI. È un turismo «mordi e fuggi» quello di Chieti, ma che sta registrando numeri positivi anche per gli albergatori della città. Nonostante la vicinanza della costa, la città segna un netto aumento di turisti, soprattutto stranieri. Sono in molti a sfruttare Chieti come meta di passaggio durante i lunghi viaggi, concedendosi una piccola sosta di qualche giorno. «La maggior parte dei turisti che sceglie di visitare Chieti in realtà sa trascorrendo le vacanze al mare, distante pochissimi chilometri», dice Cristina Celenza, presidente provinciale di Federalberghi. Le presenze negli alberghi sono iniziate ad aumentare già dalla primavera. «La stagione è partita bene da alcuni mesi», prosegue Celenza, «lo scorso luglio è stato un mese molto positivo per i numeri che abbiamo registrato. Per il mese di agosto le presenze si vedranno a fine stagione».
Nonostante gli alti numeri delle presenze di stranieri, si nota un calo nelle spese dei viaggiatori. «Bar e ristoranti ci segnalano che c’è un problema di contorno», osserva Celenza, «si è drasticamente ridotta la spesa dei viaggiatori. Sono molto più tirati con i budget rispetto agli anni precedenti». Resta però positivo il trend del turismo a Chieti. «La città è scelta principalmente come meta di sosta», dice Mariachiara Boccasini, responsabile di giovani albergatori di Federalberghi, «soprattutto perché, rispetto alla costa, ha prezzi più contenuti in questo periodo». Si registra poi il tutto esaurito negli alberghi durante gli eventi organizzati, come è accaduto a maggio per il passaggio del Giro d’Italia sulla Costa dei Trabocchi. «Notiamo una grande richiesta soprattutto in concomitanza degli eventi», spiega Boccasini, «l’utente risponde bene durante queste occasioni. A Chieti la gente viene se spinta da un motivo, non essendoci il mare». E allo Scalo anche l’univerisità incrementa le presenze. «Molti fuorisede si appoggiano negli alberghi quando inizia il periodo di ricerca casa», conclude Boccasini, «da settembre inizia il turismo universitario». (e.g.)
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