E Arap ora vede i suoi conti risanati

Cordisco (Cda): siamo passati da 35 milioni di debiti a un utile di 3 milioni circa
VASTO. Tempo di bilanci e di soddisfazioni per Arap (Azienda regionale delle attività produttive). Per Gianni Cordisco, componente del Cda e responsabile di economia e infrastrutture del Pd Abruzzo, Arap in questo periodo può vantare di essere un emblema nazionale di risanamento e rilancio di un ente pubblico economico. «A luglio», spiega Cordisco, «dopo 4 difficili anni per l’economia mondiale e regionale, di pandemia e crisi energetica, di guerre e siccità straordinaria, Arap può attestare una situazione contabile eccellente: ha azzerato il debito pregresso e si avvia a un 2025 con il segno più nel bilancio patrimoniale».
Nel 2019 l’ente versava in una situazione debitoria di circa 35 milioni (al netto delle anticipazioni per opere pubbliche Masterplan). «Nel corso di questi anni», spiega Cordisco «come Cda abbiamo pagato, con spirito unitario e nell’interesse pubblico, circa 15 milioni di debiti pregressi maturando tuttavia ulteriori 15 milioni di debiti sopraggiunti, per la gran quota, dalle precedenti gestioni e dalle emergenze pandemiche ed energetiche. A ciò si aggiunge un debito strutturale emergente dal mancato trasferimento di fondi dagli enti sovraordinati e dalle difficoltà di riscossione, migliorate ma complesse nella gestione. La strategia aziendale che ha visto una millimetrica attenzione al recupero dei sospesi e alla creazione di fonti di sostentamento dell’ente che persegue l’economicità ha portato a un miglioramento del debito al 31 dicembre 2023 e poi al totale azzeramento». Cordisco elenca quindi le operazioni del 2024 che hanno favorito il risanamento: cessione di beni per insediamenti produttivi con procedure in corso dal 2023 per oltre 2,5 milioni, aggressione e risoluzione di procedure pendenti per circa 35 milioni di introiti certificati ed esecutivi, riduzione dei costi di gestione e creazione di asset aziendali produttivi, rendicontazione delle quote di spettanza per le progettazioni esterne e nuovi progetti. «La gestione Arap», conclude con orgoglio Cordisco, «segna un risultato di portata nazionale: da meno 35 milioni a più 3 milioni circa. Un sogno realizzato per cui ringrazio il dottor Giuseppe Savini, l’avvocato Maria Assunta Iommi e la struttura che ha supportato le azioni del Cda e che hanno reso possibile l’azzeramento del debito trentennale e il rilancio dell’ente , a partire da Arap Energy». (p.c.)