E Argenio va all’attacco

Conti in rosso, i 5 Stelle contro dirigenti e politici: superficiali
CHIETI. «Incompetenza dei dirigenti» e soprattutto «assoluta incapacità di una classe politica che da 10 anni a questa parte si muove solo con estrema approssimazione, cercando di navigare a vista». Il consigliere comunale del Movimento 5 stelle, Ottavio Argenio, commenta con queste parole la nota dei revisori dei conti indirizzata al consiglio comunale sulle risultanze del bilancio consuntivo 2014. «Questa volta la questione, seria più delle altre», sottolinea con preoccupazione l’avvocato pentastellato, «riguarda il mancato rispetto del patto di stabilità interno». Per chi non sapesse cosa comporta il rispetto di questa norma interna, Argenio spiega che, «in buona sostanza, data l'appartenenza all’Unione europea, gli enti locali sono tenuti a contribuire alla riduzione del debito pubblico e in sede di bilancio, devono far sì che entrate ed uscite tendano al pareggio». Ebbene, dall’ultima nota dei revisori emergerebbe che a Chieti, continua il consigliere, «colpevole anche l'inettitudine di alcuni dirigenti e, di riflesso, l'incapacità delle forze di governo di garantire la professionalità della classe dirigente, questo risultato non viene conseguito anzi, tutto lascia pensare che il bilancio sia stato redatto con estrema superficialità e sorge il dubbio che i conti siano stati "confezionati" ad arte, proprio con il fine di celare il superamento del vincolo imposto dal patto di stabilità interno. Nello specifico i revisori hanno accertato che il Comune non ha inserito nel bilancio gli impegni di spesa necessari al pagamento delle fatture Aca per il servizio idrico del 2013 e del 2014. (a.i.)

