E arriva la fiducia di altri sette consiglieri

20 Febbraio 2023

Gli amministratori elogiano il progetto: «Lo sosteniamo tutti, ci sono stati tanti momenti di confronto»

ORTONA. Ristabilire la verità dei fatti. Questo l’intento dei 7 consiglieri comunali di maggioranza fedeli al sindaco e alle sue scelte, che intervengono dopo le dichiarazioni dei tre colleghi “dissidenti” Italia Cocco, Simona Rabottini e Antonio Sorgetti. Nella nota condivisa dai rappresentanti della maggioranza, si ribadisce che diversi sono stati i momenti in cui si sono condivise le opinioni in merito alla richiesta di concessione demaniale per l’installazione di un parco fotovoltaico galleggiante.
«C’è stata una prima riunione con l’esperto Tommaso Giambuzzi e un secondo incontro prima del consiglio comunale dell’11 febbraio con la bozza delle osservazioni in cui il sindaco e tutti noi consiglieri abbiamo condiviso la richiesta di Rabottini e Sorgetti di inserire con maggiore enfasi la criticità della vicinanza alla costa», hanno dichiarato. Inoltre, i sette amministratori ribadiscono come sia stato sostenuto in massa l’emendamento, presentato da Sorgetti, che dava mandato al sindaco di presentare le osservazioni.
«Il primo cittadino in consiglio ha assicurato che avrebbe, come sempre, fatto il bene della città», dicono, «inviando le osservazioni così concordate inserendo anche alcuni passaggi del documento inviato dalla minoranza. Noi consiglieri avendo fiducia, nei fatti e non con parole vuote, nell’onestà del sindaco non abbiamo ritenuto di dover vedere la stesura tecnica ultima del documento. Ma se per i consiglieri Cocco, Rabottini e Sorgetti la parola data dal sindaco non era sufficiente, bastava chiedere di visionare la stesura finale, magari il giorno prima della presentazione quando Sorgetti e Rabottini erano in Comune».
Tanti gli interrogativi che si pongono i 7 consiglieri. Per loro, il non aver chiesto di visionare la documentazione al sindaco Leo Castiglione, parrebbe presupporre che i tre lavorassero già da diversi giorni alla stesura del documento «avendo come unico interesse la visibilità personale». In più, non credono nemmeno alla loro reazione alle dimissioni del sindaco: «È stato lo stesso Castiglione ad anticipare ai tre consiglieri comunali per telefono la possibilità di dimettersi, rimarcando la gravità politica di presentare osservazioni individuali»
«La libertà di pensiero», concludono, «è sempre assicurata ma in politica la sintesi dei pensieri è condizione imprescindibile per governare. Ci sembra che invece siano loro ad avere poco rispetto della libertà di pensiero di noi altri consiglieri comunali, volendo sempre imporre la loro di idea». (b.p.)
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