E arrivano le diffide ai titolari di bar e locali

14 Agosto 2021

CHIETI. Scattano le diffide nei confronti dei titolari dei locali che non collaborano con le forze dell’ordine e che non fanno nulla per evitare aggressioni e risse. I primi provvedimenti firmati dal...

CHIETI. Scattano le diffide nei confronti dei titolari dei locali che non collaborano con le forze dell’ordine e che non fanno nulla per evitare aggressioni e risse. I primi provvedimenti firmati dal questore Annino Gargano sono stati già notificati, nell’ottica della tolleranza zero verso chi partecipa o contribuisce alla movida violenta. Le lettere inviate dalla massima autorità provinciale di pubblica sicurezza sono una sorta di cartellino giallo: se i gestori dei pub e dei bar in questione sgarreranno ancora, verrà ordinata la chiusura, come prevede d’altronde il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza nei casi in cui all’interno o nelle vicinanze dei locali si verifichino gravi disordini oppure i luoghi del divertimento serale diventino ritrovo abituale di persone pregiudicate o pericolose. Lo stesso questore, disponendo i controlli rafforzati per il Ferragosto, ha invitato tutte le forze dell’ordine a segnalare immediatamente i responsabili di episodi violenti per poter adottare i “Daspo Willy”, ovvero il divieto di frequentare i locali che prende il nome dal giovane di Colleferro pestato a morte, lo scorso settembre, in una rissa. Il provvedimento può scattare nei confronti di coloro che «abbiano riportato una o più denunce o condanne anche con sentenza non definitiva nel corso degli ultimi tre anni per la vendita o la cessione di droga, per fatti commessi all’interno o nelle immediate vicinanze di scuole, plessi scolastici, sedi universitarie, locali pubblici o aperti al pubblico». Non è più necessario, quindi, attendere il passaggio in giudicato della sentenza di condanna o la conferma in appello della pronuncia di primo grado. (g.let.)
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