E Budassi fa i vaccini da volontario

L’ex direttore sanitario Asl va in pensione, ma continua la professione a Colle dell’Ara
CHIETI . È stato direttore sanitario della Asl fino al 2012, direttore generale dell’Agenzia regionale sanitaria fino al 2015, presidente dell’Ordine provinciale dei medici e ora, arrivato alla pensione, è medico volontario al palazzetto di Colle dell’Ara, a servizio della campagna vaccinale della Asl. Amedeo Budassi, 73 anni, quel camice bianco a cui ha dedicato la vita non riesce proprio ad appenderlo al chiodo. Tre giorni alla settimana, senza percepire neanche una minima forma di rimborso spese, è a Colle dell’Ara a fare le vaccinazioni: «Tre giorni mi dedico alla salute altrui e tre alla mia», dice l’ex dirigente Asl che al momento è l’unico medico volontario in forza al centro diretto da Ada Mammarella. Qualche volta, in maniera più sporadica, arriva a dare una mano un altro che, pur essendo in pensione da gennaio, non riesce a smettere, nonostante i numerosi impegni: il sindaco di Chieti Diego Ferrara.
«Ho iniziato a collaborare sin dall’inizio», dice Budassi, «sin dallo scorso aprile quando abbiamo cominciato al PalaUda e poi ci siamo trasferiti qui a Colle dell’Ara. Ho sentito il dovere di farlo. Credo nel sistema sanitario e quindi nella campagna vaccinale. All’inizio della mia professione ero anestesista rianimatore e dunque si capisce che sono tutti contenti e sollevati di avermi in squadra. Sebbene al momento non sia accaduto nulla di grave dal punto di vista di possibili reazioni allergiche. Al momento arrivano tantissime terze dosi. C’è anche qualche prima dose, ma sono poche. Non mi sembra che con l’obbligo vaccinale per gli ultracinquantenni, ci sia stato questo grande impegno da parte chi, over 50, non si è ancora vaccinato. In diversi arrivano all’appuntamento poco convinti, iniziano a fare domande e ovviamente si perde un po’ più di tempo. E la fila si allunga. A Colle dell’Ara abbiamo avuto grandi problemi di code, ma da quando non accettiamo più persone senza prenotazione, questa criticità è stata superata».
Al momento i medici che prestano la loro opera a Colle dell’Ara non sono ospedalieri, ma dall’ospedale arrivano gli infermieri che riconoscono in Budassi l’ex direttore sanitario Asl: «È una bella cosa», dice il medico, «ma è ancora più bello quando incontro la pattuglia di infermieri a cui ho insegnato: dietro visiera e mascherina riesco a riconoscere gli sguardi d’affetto nei miei confronti e questo mi fa molto piacere». (a.i.)

