E c’è chi si fa i selfie davanti al muro crollato

28 Marzo 2022

Jimmy Croce, comandante dell’Ivri: è una sorta di turismo dell’orrore, da giorni allontaniamo i curiosi

SAN GIOVANNI TEATINO. Una valanga di selfie con lo sfondo della parete abbattuta dai rapinatori. Intere famiglie che, spinte da una curiosità morbosa, arrivano in via Po per guardare da vicino la sede dell’istituto di vigilanza Sicuritalia-Ivri.
Una specie di turismo dell’orrore si è alimentato dopo l’assalto da sei milioni di euro di giovedì scorso. A raccontarlo è il maggiore Jimmy Croce, comandante dell’Ivri: «Negli ultimi giorni, non facciamo altro che allontanare i curiosi. Oggi (ieri per chi legge, ndr) sono stato costretto a piazzare due guardie giurate davanti alla strada che conduce alla nostra sede. Forse il concetto non è chiaro: qui c’è gente che sta male. Esigo rispetto per la nostra categoria e, soprattutto, per tutti coloro che, l’altra sera, hanno visto la morte in faccia».
I dipendenti sono riusciti a mettersi in salvo per miracolo, mentre i banditi seminavano il terrore esplodendo più di venti colpi di arma da fuoco. «Sei delle 15 persone in servizio al momento della rapina», prosegue Croce, «non sono tornate a lavoro. E chi è rientrato è ancora scosso. Ho sentito e letto commenti scellerati da parte di persone che, senza un briciolo di rispetto per il dramma vissuto da padri e madri di famiglia, hanno inneggiato alla “Casa di carta”», la famosa serie tv di Netflix in cui il capo della banda che guerreggia contro le banche, il Professore, è in grado di pianificare rapine perfette prevedendo le possibili mosse del “nemico”. (g.let.)