E Chieti diventa una città “plastic free”

Il riconoscimento nazionale sarà consegnato a Bologna l’11 marzo. Il Comune: «Siamo orgogliosi»
CHIETI. Chieti ottiene il riconoscimento di città “plastic free” ed ora è pronta a scendere in campo con iniziative sostenibili che coinvolgono i giovani.
La comunicazione è arrivata ieri, in occasione della presentazione del progetto “GreenTA”, promosso e coordinato dall’amministrazione e finanziato dal dipartimento per le Politiche giovanili della presidenza del consiglio dei ministri. Tra le 68 città premiate in tutta Italia, in Abruzzo, insieme a Silvi, spunta Chieti. La decisione di insignire la città teatina è stata presa lo scorso 25 gennaio a Roma, alla presenza del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, del viceministro Vannia Gava e della struttura governativa. Il prossimo 11 marzo, a Bologna, Chieti riceverà il trofeo. E il riconoscimento arriva in concomitanza con il progetto GreenTa promosso nell’ambito dell’avviso pubblico “Fermenti in Comune” e gestito dall’Associazione nazionale consumatori italiani (Anci) in collaborazione con la Onlus Plastic Free. Tra i partner del progetto ci sono Plastic Free Onlus, Red Group e le teatine Erga Omnes, TeAtelier, La Cura del tempo e l’associazione TheaRte. «Sono lieto che questo progetto parta in contemporanea con l’importante riconoscimento», commenta il sindaco, Diego Ferrara, «sono sicuro che la sinergia con le realtà associative locali e nazionali sia una forza capace di alimentare a lungo la nostra azione in modo partecipato».
Il Comune sarà capofila degli interventi che verranno messi in atto per ridurre il consumo di plastica in città. Dai 16 ai 35 anni è la fascia di età su cui vuole fare leva il progetto GreenTA, coinvolgendo le scuole superiori e università. Fra le azioni messe in campo «c’è la fornitura di 6 colonnine per erogare acqua», annuncia Luca De Gaetano, presidente dell’associazione nazionale Plastic free, «le sistemeremo a breve in altrettante scuole superiori della città». In ogni colonnina i filtri dell’acqua potranno erogare 2mila litri di acqua. «Considerando che in media 200 alunni per 200 giorni di scuola consumano 40 mila bottiglie l’anno, ogni impianto parte con questo interessante potenziale di riduzione», specifica De Gaetano.
E il percorso della città verso la sostenibilità potrà essere controllato dagli stessi cittadini. «Comincia un cammino comune che sarà segnato da un vero e proprio misuratore in tempo reale dell’obiettivo che renderemo visibile sul sito dell’Ente e sui canali social del progetto», spiega l’assessore all’Ambiente Chiara Zappalorto, che torna a sottolineare l’importanza di sensibilizzare i giovani «proprio perché stanno dimostrando di avere una coscienza ambientale maggiore». E loro saranno proprio il motore del cambiamento perché «avranno la possibilità di proporne ulteriori scenari, facendosi testimoni di sviluppo sostenibile», aggiunge l’assessore alle Politiche sociali, Mara Maretti. Tra le finalità del progetto c’è «anche l’avvio di percorsi occupazionali nell’ambito dell’economia sostenibile e circolare», spiega l’assessore alle Politiche giovanili Manuel Pantalone. Sono quindi azioni che sensibilizzeranno i cittadini alla salvaguardia del pianeta e alla diffusione di buone norme di comportamento. In tal senso, la città si è già messa in moto. «Siamo riusciti a portare sul nostro territorio il primo Friday for future e abbiamo coinvolto tante realtà associative fatte da giovani che vogliono contribuire a cambiare in meglio il nostro territorio», conclude il consigliere comunale Paride Paci.
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