E da domani 2mila alunni in classe

La prima campanella suonerà in anticipo per gli studenti degli istituti superiori
LANCIANO. Sono i primi a tornare in classe a Lanciano gli oltre 2mila studenti dei licei cittadini. Domani la campanella suonerà infatti per lo Scientifico Galilei e il Classico e Artistico Vittorio Emanuele II. Per l'altra metà degli studenti frentani (in tutto oltre 4mila), che frequenta gli istituti tecnici e professionali, le lezioni ricominceranno lunedì 12. Al liceo scientifico sono in tutto 1145 gli iscritti. Di questi 274 sono del primo anno, per un totale di 12 classi prime, due in più dello scorso anno. «Si ricomincia domani, tutti alle 8», dice la dirigente scolastica Monica De Rosa, «le mascherine in classe non ci saranno, abbiamo però mantenuto la gestione organizzativa spaziale che il Covid ci ha lasciato in eredità: preferiamo far entrare i ragazzi da percorsi diversi, piuttosto che farli assembramento su un'unica entrata; abbiamo anche lasciato i banchi disposti singolarmente: è una soluzione più efficace sia dal punto di vista didattico sia della modularità dello spazio classe. Si torna abbastanza alla normalità», commenta la preside, «speriamo di metterci alle spalle il Covid e poterci concentrare sulla didattica». Domani la campanella suonerà anche per gli 865 studenti dell'istituto Vittorio Emanuele II. Sono 524 i ragazzi iscritti al liceo classico, di cui 123 del primo anno, e 341 al Palizzi, con una settantina di nuovi iscritti. Nell'istituto da qualche giorno è arrivata la nuova dirigente scolastica, Angela Evangelista, originaria di San Salvo. Anche nelle due scuole di via Bologna e via Ferraris si riparte tutti alle 8,15. «Al Classico c'è un unico accesso, mentre al Palizzi sfrutteremo i due ingressi separati», spiega la preside, «ho dato come indicazione prudenziale, almeno per i primi tempi, di mantenere il distanziamento nelle aule, con i banchi singoli. Poi, in base a come andranno le cose, cercheremo di ripristinare una situazione di maggiore normalità. In tutte le aule sarà comunque presente il gel e consegneremo un'informativa a studenti e lavoratori fragili, per i quali sono a disposizione i dispositivi di protezione individuale. Ma non ci sarà la didattica a distanza, neanche per i casi positivi: cercheremo però di favorire il mantenimento del rapporto con la classe di appartenenza, attraverso le class room per scaricare materiali e non perdere di vista i compiti da fare a casa».
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