E da Guardiagrele nuovo appello alla Regione
Siccità. Il consigliere Iacovella: deve trasferire immediatamente alla Sasi 44 milioni per i lavori
GUARDIAGRELE. Il consigliere comunale indipendente Nello Iacovella, torna a parlare del problema della carenza idrica che da decenni affligge la cittadina. «In questi giorni», sottolinea Iacovella, «politici e gestori, parlano tanto della necessità di cercare nuove sorgenti, di creare una interconnessione tra i vari sistemi acquedottistici, del rifacimento delle reti e della realizzazione di altre opere che poi però, puntualmente, non vengono realizzate per la mancanza di fondi. Attualmente per il nostro territorio i fondi ci sono, visto che il gestore Sasi, dispone sulla carta di ben 44 milioni di euro di finanziamenti europei, ma non avendo la disponibilità di cassa della somma, non può fare progetti esecutivi, né appaltare le opere». Iacovella, evidenzia quindi che, in questa situazione, dato che le banche non rischiano in anticipazioni di cassa, è necessario che la Regione provveda immediatamente a trasferire i soldi nelle casse del gestore. «Se vogliamo cominciare a risolvere i problemi», continua Iacovella, «non servono le polemiche e i rimbalzi di responsabilità, ma ci vogliono i fatti».
Il consigliere comunale, ricorda inoltre che per il comprensorio dell'Avello, il gestore Sasi ripropone il famoso progetto interconnesione Verde-Avello del 2004, finanziato per sei milioni di euro poi dirottati al rifacimento della condotta Lanciano-Fara San Martino. «Per l'attivazione del pozzo di Bocca di Valle», continua Iacovella, «pare che l' Enel non abbia la disponibilità sulla rete della potenza richiesta dalla Sasi ed è necessario che vengano eseguiti dei lavori sulla rete di alimentazione».
Iacovella ricorda poi che proseguono i lavori di mappatura della rete, affidati ad una società specializzata nella ricerca delle perdite. «Un'operazione questa», osserva Iacovella, «di estrema importanza se si considera che nella rete esistono perdite stimate attorno al 40%. Se si riuscisse a recuperare questa quantità di acqua sarebbe come avere una nuova sorgente». Il consigliere comunale evidenzia infine che è necessario che dalle sorgenti di Pretoro si vada a garantire un flusso di acqua continua verso il serbatoio di Bocca di Valle, non inferiore a 35/40 litri al secondo, in modo da sopperire alla diminuzione di portata delle sorgenti dell' Avello. «Ma al di là delle soluzioni tecniche», sottolinea, «c'è anche un problema di cui nessuno parla: il fattore climatico che incide in maniera determinante sulle risorse idriche. Le meno piogge e nevicate nel periodo invernale riducono infatti in maniera drastica il rifornimento alle sorgenti e producono l'abbassamento delle falde acquifere sotterranee».
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