E da Vasto appello a unirsi alla città frentana

Il presidente Giangiacomo: «La mia idea? Accorpamento qui con penale e Procura e civile a Lanciano»
VASTO. La battaglia è difficile e solo combattendo uniti sarà possibile vincerla. Un nuovo accorato appello alla politica a fare quadrato e compattarsi per ottenere la salvezza del tribunale di Vasto è stato lanciato dal deputato del M5S Carmela Grippa, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina davanti al presidio di giustizia di Vasto. Una richiesta che il sindaco di Vasto, Francesco Menna, il presidente del tribunale, Bruno Giangiacomo e il presidente dell’Ordine degli avvocati, Vittorio Melone, hanno condiviso. Con loro anche altre associazioni di categoria: l’Ordine dei commercialisti rappresentata da Francesco Pietrocola, Giuseppe La Rana per AssoVasto, Marco Corvino e Piergiorgio Molino in rappresentanza delle associazioni di operatori, Vasto in centro e Vivere Vasto Marina.
«La chiusura del tribunale», ha spiegato Pietrocola, «provocherebbe la crisi di molti settori economici e studi professionali». Purtroppo l’emendamento presentato per salvare i tribunali minori è stato ritirato. È stata una scelta determinata dalla contrarietà del governo al decreto riaperture. «Presenteremo», ha annunciato la deputata Grippa, «un nuovo emendamento nel decreto sostegni-bis e invito tutti i politici a convergere verso l’emendamento che ha più chance di raggiungere l’obiettivo».
La battaglia per la salvezza del tribunale va avanti ormai da 10 anni. «Chiudere il tribunale e la Procura significherebbe», ha ricordato l’avvocato Melone, «perdere le forze dell’ordine in un territorio ad alto rischio infiltrazioni. Eppure i tribunali che dovrebbero chiudere sono a costo 0 contro i 780mila euro di affitto che costa il tribunale di Chieti e 240mila euro della Procura».
Le tante criticità e le difficoltà logistiche che deriverebbero dalla chiusura del tribunale di Vasto sono state rimarcate nei giorni scorsi anche dal presidente della Corte d’appello, Fabrizia Ida Francabandera, che ha chiesto per questo un incontro al ministero. «Personalmente», ha detto il presidente del tribunale, Bruno Giangiacomo, «ritengo che una soluzione fattibile potrebbe essere accorpare i tribunali di Lanciano e Vasto, destinando a Lanciano il settore civile e a Vasto il penale (lasciando quindi la Procura a Vasto, ndc). Per fare questo ovviamente serve un provvedimento legislativo. Qualora arrivasse una nuova proroga», ha ammonito Giangiacomo, «non deve considerarla una vacanza ma un’opportunità per trovare soluzioni. È necessario trovare una soluzione».
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