E dal M5S parte l’accusa: ex conceria, tutto fermo

CHIETI. La bonifica della ex conceria Cap di Chieti Scalo è ferma e dalla Regione non arrivano risposte esaurienti: è quanto denuncia Barbara Stella, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle....
CHIETI. La bonifica della ex conceria Cap di Chieti Scalo è ferma e dalla Regione non arrivano risposte esaurienti: è quanto denuncia Barbara Stella, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle. «Non sono chiari i motivi del ritardo, non sono definite le risorse messe in campo e non c’è certezza sui tempi di avvio degli interventi e conclusione della bonifica», afferma Stella, «la ex conceria è uno dei due siti di interesse regionale la cui bonifica è in capo alla Regione Abruzzo. È stata accertata la contaminazione della falda, della matrice suolo e la presenza di rifiuti che contengono anche sostanze tossiche e rappresenta quindi una situazione ad alto rischio per l’ambiente e òa salute pubblica. Ad un anno dall’approvazione dell’aggiornamento del progetto, l’assessore dà risposte vaghe: in parole semplici, a breve non partirà nessuna attività di bonifica e si accumulerà altro ritardo».
L’esponente dei 5 Stelle chiede inoltre «come mai questo sito non sia stato inserito nell’elenco dei cosiddetti “Siti orfani”, per i quali si sarebbero potuti intercettare fondi del Pnrr specifici. È evidente che il tema della bonifica dei siti inquinati non è una priorità per il centrodestra», accusa Stella, «forse perché la tutela dell’ambiente non è per loro un tema che consente di capitalizzare facile consenso. Questa maggioranza dovrebbe sapere che l’ambiente è un bene costituzionalmente tutelato: a pochi mesi dalla fine del mandato elettivo, è chiaro che il centrodestra che guida l’Abruzzo ha disatteso questo dovere».(a.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

