E dall’ateneo arriva il codice etico

21 Maggio 2023

Il dipartimento di Psicologia elabora il documento di condotta per società e atleti

CHIETI. Un documento di policy e un codice etico e di condotta per supportare il mondo sportivo nel contrasto e nella prevenzione di tutte le forme di violenza su atleti minorenni è stato prodotto dall’Università d’Annunzio. L’iniziativa rientra nel progetto “Safe place safe play” finanziato dal dipartimento per le Politiche della famiglia della presidenza del Consiglio dei ministri.
La policy è uno strumento a disposizione di tutte le società sportive, che descrive le principali azioni per costruire un ambiente sicuro per praticare sport, unitamente alle definizioni delle principali forme di violenza e ai contatti utili per effettuare una segnalazione. In pratica una vera e propria bussola per orientarsi a praticare sport in sicurezza e divertirsi. Il codice etico e di condotta è invece uno strumento pensato per aumentare gli standard di sicurezza e di comportamento rivolto a staff delle società sportive, genitori e atleti: questo documento fornisce una linea di azione rispetto alle questioni etiche e ai comportamenti a rischio in ambito sportivo, offrendo un sostegno alle società per adeguare e aumentare gli standard di condotta nella tutela dei giovani di minore età.
«I due documenti», spiega Maria Cristina Verrocchio, docente di Psicologia clinica della d’Annunzio e coordinatrice del progetto, «sono stati prodotti all’interno di un importante network che ha previsto la partecipazione di referenti dei tre enti attuatori del progetto, cioè la d’Annunzio, l’associazione Focolare Maria Regina onlus e l’associazione di volontariato L’angelo custode, e di altri partner locali individuati come soggetti strategici tra i quali il tribunale per i minorenni dell’Aquila, il Gruppo antiviolenza (Gav) della procura di Pescara, gli assessorati a Salute, Famiglia, Pari opportunità e Politiche sociali e la garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione, il Coni Abruzzo, l’Ordine degli psicologi d’Abruzzo. In questo periodo», aggiunge la professoressa Verrocchio, «lo staff del progetto è impegnato nella divulgazione dei documenti prodotti nelle società sportive abruzzesi che hanno aderito al progetto. Se altre società sportive», conclude la docente della d’Annunzio, «volessero utilizzare i nostri documenti possono contattarci». (a.r.)
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