E Di Primio chiama il rettore «Via innanzitutto Civitarese»

16 Ottobre 2016

CHIETI. «Non credo che il rettore Carmine Di Ilio abbia avuto suggeritori nella scelta del nuovo Cda dell'Università 'G. d'Annunziò. Una scelta, però, che al di là dei meriti dei nuovi nominati,...

CHIETI. «Non credo che il rettore Carmine Di Ilio abbia avuto suggeritori nella scelta del nuovo Cda dell'Università 'G. d'Annunziò. Una scelta, però, che al di là dei meriti dei nuovi nominati, denota almeno superficialità nel non aver considerato anche la geografia rappresentativa del territorio. Ho avuto assicurazioni dallo stesso rettore che la prossima settimana, quando ci incontreremo, faremo una profonda riflessione auspicando una revisione della decisione assunta». Lo dice il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, intervenendo a proposito della nomina del nuovo Cda dell'università di Chieti Pescara, che ha suscitato molte reazioni nel capoluogo teatino dove l'ateneo è nato, ha la sua sede legale ed un campus di dimensioni molto rilevanti oltre che la gran parte di quelle che una volta erano le facoltà, nomina che sarebbe «fortemente schierata politicamente e territorialmente». Per Di Primio è inopportuna la nomina dell’attuale assessore comunale di Pescara Stefano Civitarese. «Non è tollerabile che non ci sia spazio per chi esprime un territorio, in questo caso quello di Chieti» ha aggiunto Di Primio «se vi sono delle incompatibilità per chi, di Chieti, avrebbe potuto sedere nel Cda della “d'Annunzio”, è altrettanto giusto tenere nel dovuto conto alcune inopportunità. Mi riferisco alla nomina del professor Stefano Civitarese il quale viene legittimamente inserito all'interno del Cda in quanto docente universitario dell'Ateneo, ma che oggi è anche assessore nella giunta municipale di Pescara». Per il sindaco, quindi, Civitarese «farebbe bene a dimettersi dal Cda». Sull’argomento interviene anche il consigliere di FI Emiliano Vitale: «Le nomine hanno una paternità politica di centrosinistra targata Pd». Nomine «sfacciatamente politiche» che FI è pronta a combattere.