E Di Primio conquista Toscani

Caso nuovi centri commerciali, il sindaco star a sorpresa a Radio Radicale
CHIETI. Tessera onoraria del Wwf ad Umberto Di Primio? O, ancora meglio, unione civile tra il Comune e l’associazione ambientalista? Le due proposte, tra il serio e il faceto, sono state avanzate nel corso della trasmissione "Fatto in Italia", andata in onda ieri su Radio Radicale, condotta da Nicolas Ballario. Argomento: l’apertura dei nuovi quattro centri commerciali a Chieti. Ospiti: il fotografo Oliviero Toscani, il presidente del Wwf Chieti Pescara, Nicoletta Di Francesco, e il sindaco. E così la polemica sulle nuove aperture dei quattro centri di media distribuzione arriva anche a livello nazionale, con Di Primio che, messo sott’accusa, si dimostra però più che abile nel ribaltare la posizione. Quando promette che convocherà il Wwf tra giovedì e venerdì della prossima settimana per un tavolo di lavoro sulle nuove aperture, Toscani va in visibilio: «Dobbiamo riconoscere che qui c’è un sindaco simpatico», dice il noto fotografo, «che non si nasconde e prende le proprie responsabilità. Qui è una partita vinta, il sindaco è dalla nostra parte». In realtà Di Primio aveva solo detto che non avrebbe negato un incontro al Wwf («non sono uno che nega udienze, l’ufficio di un sindaco è per la strada»), pur avendo ribadito che, non essendoci irregolarità nell’iter autorizzativo dei quattro centri, non c’era modo di bloccarli.
A suscitare la benevolenza di Toscani, è stata però la presa di posizione del sindaco che ha rimarcato di non aver avviato lui l’iter burocratico e, soprattutto, di non amare questo tipo di strutture. Dopo queste parole, nonostante l’autodefinizione di «ex missino che oggi è dormiente in Ncd» (e chissà che ne pensa Angelino Alfano a riguardo), è arrivato l’endorsement di Radio Radicale.
A puntare il dito contro le istituzioni in generale è invece Confesercenti Chieti che, con il presidente comunale Danilo D'Urbano e il direttore provinciale Lido Legnini, le accusa di aver abbandonato il commercio teatino. D’Urbano e Legnini fanno però un distinguo: «Siamo convinti che la media distribuzione sia utile se si insedia nei centri urbani, in quanto riporta in città gente che andrebbe nei centri commerciali. Il vero problema di Chieti tuttavia è l'assoluta mancanza di un progetto per il centro e lo Scalo, la totale carenza di parcheggi, piani di rilancio, incentivi, visione». Confesercenti scende in campo per far fronte comune con le altre associazioni e lanciare la battaglia sul commercio.
«Di fronte all'immobilismo di alcune istituzioni, tocca a noi. Con la Camera di commercio e le altre organizzazioni stiamo già lavorando ad un importante progetto che attraverso alleanze con altre istituzioni (Università, Sovrintendenza, Provincia, Regione) possa dare un segnale di inversione di tendenza, partendo dalla voglia di innovazione che i commercianti stanno manifestando in questi giorni. E proporremo un fronte comune per bloccare la speculazione e rilanciare il centro storico e lo Scalo». (a.i.)

