E Di Prinzio è pronto a presentare querele

23 Giugno 2024

Il primo cittadino di Guardiagrele: «La situazione è insostenibile, inascoltate tutte le nostre richieste»

GUARDIAGRELE . Anche il sindaco di Guardiagrele Donatello di Prinzio scende in campo per l’emergenza idrica ed emana una ordinanza con la quale si vieta il prelievo di acqua potabile per usi extra domestici, in particolare per l’innaffiamento degli orti e giardini e per il lavaggio degli automezzi, ma ipotizza anche iniziative più forti per porre un freno al problema.
«Dieci giorni fa», sottolinea Di Prinzio, «abbiamo sollecitato la Sasi a intervenire per la ricerca delle perdite e le riparazioni, ma sopratutto per procedere alla riattivazione del pozzo di Bocca di Valle e aumentare l’integrazione da Pretoro dalle sorgenti dell’Aca. Successivamente ho chiesto al prefetto Mario Della Cioppa di intensificare i controlli sul gestore Sasi e di far rientrare Guardiagrele nel tavolo tecnico per l’emergenza idrica e, l’altra mattina, ho riscritto nuovamente alla Sasi e al prefetto, evidenziando che la situazione è diventata insostenibile, chiedendo nuovamente l’urgente messa in funzione del pozzo di Bocca di Valle e, in via precauzionale, la disponibilità h24 di autobotti per rifornire in particolar modo le attività commerciali e le famiglie che si trovano in zone dove l’acqua non arriva».
Il primo cittadino ricorda inoltre che unitamente agli altri sindaci del comprensorio ha sollecitato soluzioni sin da inizio anno, ma nulla si è mosso: «La Sasi si era impegnata a mettere in atto alcune azioni che a tutt’oggi purtroppo non sono state ancora svolte», riprende Di Prinzio, «e questo atteggiamento ci lascia sconcertati e delusi. Anche sui lavori eseguiti per la ricerca perdite e sul monitoraggio delle reti non abbiamo ancora ricevuto nessuna informazione sui risultati. Inoltre, non abbiamo più avuto nessun incontro né con l’assessore regionale al ramo e né con l’Ersi e con l’Aca. Siamo insomma stati lasciati all’abbandono e tutto tace. In queste condizioni», si chiede Di Prinzio, «cosa può fare un sindaco?». Il primo cittadino precisa infine di aver ultimamente ricontattato anche il direttore tecnico della Sasi per sollecitare una soluzione: «Se nulla sarà fatto», conclude Di Prinzio, «sono pronto a procedere con una querela in procura per interruzione di pubblico servizio e per motivi igienico sanitari».
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