E domani il caso arriva anche in Regione
Il Wwf: «Mancano le condizioni per avere i permessi, è una zona a rischio per la qualità dell’aria»
CHIETI. È in programma domani la conferenza di servizi indetta dalla Regione Abruzzo per esaminare la richiesta di autorizzazione di Formula Ambiente SpA per la realizzazione ed esercizio dell’impianto di messa in riserva di rifiuti urbani e speciali non pericolosi. Il Wwf Chieti-Pescara, che ha chiesto di partecipare alla conferenza e che presenterà proprie articolate osservazioni, è contrario al progetto, come lo è il Comune di Chieti che ha già in più occasioni espresso il proprio dissenso, anche con la deliberazione di giunta del 22 agosto (vedi l’articolo in alto) nella quale ha chiesto esplicitamente alla Regione «di valutare la interruzione di ogni attività istruttoria e autorizzativa».
In primo luogo, sostengono dall’associazione, non c’è compatibilità urbanistica tra quanto progettato e la previsioni del Piano regolatore generale (Prg) del Comune di Chieti che nell’area interessata (quella già occupata in affitto da Formula Ambiente) prevede sì servizi ma non relativi alla gestione dei rifiuti. La situazione attuale va intesa come provvisoria, in forza di una delibera di giunta del 2013 che consentiva l’utilizzo di una porzione dell’area come Centro di raccolta Comunale.
«La citata delibera», osserva il Wwf nelle sue osservazioni, «emessa da un organo esecutivo qual è la giunta comunale e non dal consiglio comunale, organo di indirizzo e di controllo politico amministrativo, può avere una giustificazione e una valenza emergenziale anche a medio-lungo termine, ma certamente non di pianificazione territoriale, ancor più se in contrasto con le previsioni del Prg vigente. Analogamente il Piano dei servizi, essendo uno strumento urbanistico di 2° livello, non può mai modificare e spiegare le previsioni del Prg. In più Formula Ambiente non è proprietaria dell’area e non ha per questo titolo per proporre modifiche. Il sito interessato ricade inoltre in pieno nell’area individuata come “di risanamento” dal Piano regionale per la tutela della qualità dell’aria in vigore, in base al quale sono da evitare tutti gli interventi che in forma diretta o indiretta (quindi anche semplicemente con l’aumento del traffico automobilistico) possono determinare un peggioramento di una situazione già di per sé preoccupante».
«In Val Pescara, e in particolare a Chieti, operano», sottolinea la presidente del Wwf Chieti-Pescara Nicoletta Di Francesco, «già numerose ditte che si occupano a vario titolo della gestione dei rifiuti. Appare difficile sostenere che ne servano altre, ancor meno quando non sono stati ancora definiti i criteri localizzativi che saranno previsti dal nuovo Piano Regionale di Gestione Rifiuti». Nelle osservazioni sono contenuti altri elementi che l’associazione ritiene ostativi.
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