E Formichetti si tira indietro: «Ora basta»

5 Marzo 2020

Il funzionario della prefettura era stato indicato da Forza Italia. Febbo: «Il nostro progetto continua»

CHIETI. Maurizio Formichetti si tira indietro. Poco avvezzo alle dinamiche politiche che lo hanno visto coinvolto dopo la possibile candidatura a sindaco avanzata da Forza Italia, il dipendente della prefettura dice «basta a tutte le richieste della politica, sia a quelle numerose che sono giunte da tanti cittadini che ringrazio per la forte considerazione mostrata, che a quelle dei rappresentanti delle forze politiche che mi hanno cercato, ponendo così fine sia alla mia volontà di dare un concreto contributo alle tante criticità della città». In una nota Formichetti spiega le sue ragioni: «In tutti gli interventi sulla carta stampata e in televisione ho sostenuto la mia adesione alle primarie, anche se ho sempre rimarcato la perplessità sulle stesse, ritenendo che non sarebbero mai state tenute. Dopo due mesi di chiacchiere inutili, si è arrivati alla certificazione che non si svolgeranno mai. Sarei un ipocrita se non affermassi che il pensiero di correre per la massima carica cittadina sia stato concreto nella mia mente ed ero fermamente convinto che questo mio desiderio si potesse concretizzare nonostante i giudizi ingenerosi che mi hanno accompagnato. Ma con lo scorrere del tempo questa certezza è stata minata, e alla fine messa da parte, dalla considerazione che certamente non era mia intenzione combattere contro nessuno ma solo lavorare per il bene della città. Se avessi voluto avrei già fatto delle scelte di convenienza, come spesso accade in politica. Non nego che ho avuto colloqui e proposte per scendere in campo diversamente dalla mia adesione alle primarie ma che alla luce della mia esposizione alle stesse, per correttezza ed educazione, non ho preso in considerazione alcuna iniziativa».
Anche senza Formichetti, però, Forza Italia non arretra di un millimetro rispetto alle proprie posizioni. «Noi andiamo avanti con un programma e un progetto per la città», dice l’assessore regionale Mauro Febbo, leader locale e responsabile organizzativo regionale del partito, «costruito anche grazie alle idee e alle proposte di Formichetti, che ringrazio per il lavoro fatto e per la disponibilità a correre alla primarie. Siamo pronti a condividere il progetto su cui abbiamo lavorato, disponibili al dialogo e al confronto. Quando lo si vuole. Ma il tavolo politico del centrodestra non si è più riunito». E dunque Febbo apre nuovamente al progetto civico alternativo a quello della Lega che propone come candidato sindaco Fabrizio Di Stefano. (cr.ch.)
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