E Formula Ambiente mette alla porta i suoi soci indagati
CHIETI. Il Consorzio Formula Ambiente, società che cura lo smaltimento dei rifiuti in città, mette alla porta le cooperative e i relativi rappresentanti coinvolti nello scandalo “Mafia Capitale”...
CHIETI. Il Consorzio Formula Ambiente, società che cura lo smaltimento dei rifiuti in città, mette alla porta le cooperative e i relativi rappresentanti coinvolti nello scandalo “Mafia Capitale” dandone notizia a tutti i Comuni in cui il consorzio cooperativo presta servizio. Nel dettaglio, a margine dell’assemblea del Consorzio Formula Ambiente che si è svolta nello scorso 15 dicembre nella sede di Cesena, è stato deciso su proposta del presidente Maurizio Franchini, all’unanimità, di escludere dalla compagine sociale le cooperative “Coop. 29 giugno coop. Sociale Onlus”, “29 giugno Servizi soc. coop. Di produzione e lavoro” e “Formula Sociale soc. coop. Integrata a r.l. Onlus”. Insieme alle cooperative sono stati estromessi dal consiglio d’amministrazione i consiglieri coinvolti nell’inchiesta romana Alessandra Garrone e Carlo Maria Guarany che erano stati eletti in rappresentanza delle società epurate da Formula Ambiente. Che, adesso, presenta un consiglio d’amministrazione formato dal presidente Franchini, dal vicepresidente Barbara Piccirilli e dal consigliere Ivan Casadei. L’assemblea di Formula, inoltre, ha preso atto della decadenza del sindaco revisore Paolo Di Ninno, anch’egli coinvolto nell’inchiesta “Mafia Capitale”. Al suo posto è stato nominato il revisore contabile Alberto Spada di Cesena. I soci esclusi, regolamento dello statuto sociale alla mano, avranno 60 giorni di tempo per presentare opposizione di fronte ad un collegio arbitrale. All’assemblea di Formula erano presenti 17 soci cooperatori in rappresentanza di 24 voti ed un socio finanziatore in rappresentanza di 5 voti. (j.o.)

