E Forza Italia propone sgravi sui rifiuti

Nuovo bando per la raccolta: il gruppo consiliare chiede al suo assessore meno tasse e un’app
CHIETI. Dalle agevolazioni per sostenere il commercio cittadino, come la possibilità per specifiche categorie commerciali di gettare i rifiuti organici tutti i giorni e pagare un po’ meno la Tari, alle nuova applicazione scaricabile gratuitamente su pc, tablet e cellulare che consenta di effettuare correttamente, e senza più dubbi, la raccolta differenziata. Sono queste le proposte che il gruppo consiliare di Forza Italia fa all’assessore Alessandro Bevilacqua alla vigilia della redazione del nuovo bando per la raccolta dei rifiuti. Il gruppo consiliare di FI, vale a dire i consiglieri Stefano Rispoli, Maurizio Costa, Marco D’Ingiullo, Mario Troiano, Elisabetta Fusilli, Maura Micomonaco ed Emiliano Vitale, si affretta a specificare che le proposte su come scrivere il nuovo bando, protocollate attraverso una lettera al Comune, sono state fatte “in accordo” con l’assessore comunale alla gestione dei rifiuti, Alessandro Bevilacqua, appartenente proprio al partito di Forza Italia. Uno strano “accordo”, se si è deciso di ricorrere a una «missiva protocollata in Comune al fine di ufficializzare le due proposte». «La prima proposta», spiegano i consiglieri forzisti, «riguarda la possibilità di raccogliere giornalmente il cosiddetto “umido” da avviare al compostaggio delle seguenti categorie economiche: ortofrutta, pescherie, fiori e piante, ristoranti, trattorie, pizzerie e pub, banchi di genere alimentari, bar, caffè, pasticcerie. Ciò consentirà di giustificare l’applicazione di un coefficiente di riduzione della tassa in occasione della compilazione del piano economico finanziario del servizio di prossima approvazione da parte del consiglio comunale. Il maggior onere da sostenere potrà essere ridistribuito tenendo conto delle superfici dei locali e del minor conferimento di rifiuti in discarica. In parole povere seppur dovrà esserci una raccolta frequente dell’umido per queste attività, il rifiuto potrà essere riciclato da parte del gestore che non dovrà conferirlo, come spesso succede, in discarica perché inutilizzabile. Il tutto escludendo le attività classificate come medie e grandi distruzioni e nei centri commerciali».
La seconda proposta riguarda l’utilizzo della tecnologica per diffondere la cultura della differenziata: una app gratuita che risolva dubbi su tempi, modalità e tipologia di rifiuti da differenziare.
Arianna Iannotti

