E gli agricoltori protestano: «A pezzi orti e vigneti»

17 Settembre 2019

ORTONA . In alcuni casi rappresentano un pericolo per gli uomini, ma il più delle volte sono un problema per gli imprenditori agricoli. Il presidente della sezione ortonese e membro della giunta...

ORTONA . In alcuni casi rappresentano un pericolo per gli uomini, ma il più delle volte sono un problema per gli imprenditori agricoli. Il presidente della sezione ortonese e membro della giunta provinciale di Coldiretti pone l’attenzione sulla questione cinghiali e sui danni che producono alle coltivazioni. «Anche ad Ortona la situazione è preoccupante», dice Alfredo D’Eusanio, «le segnalazioni dei danni sono sempre più numerose». Gli inconvenienti che si registrano al passaggio degli ungulati vengono evidenziati da proprietari di terreni di grano e altri cereali, che ad Ortona si sviluppano su un’estensione di circa 50 ettari. Ma non solo, perché l’uva viene apprezzata dai cinghiali. Sono i filari a prestarsi alle scorribande di questi animali, il grappolo cresce ad un’altezza raggiungibile da questi animali selvatici, una tipologia di vigneto che ad Ortona rappresenta «circa il 20% delle superfici vitate» precisa D’Eusanio. «Il passaggio di un branco vanifica il risultato degli agricoltori dopo un anno di lavoro». Non vengono nemmeno risparmiati gli orti, «in particolare quelli situati in prossimità dei corsi d’acqua e dei boschi», continua il presidente di Coldiretti. Ma non sono solo i cinghiali il problema, a questi si aggiungono anche i caprioli, evidenzia D’Eusanio spiegando come questi ultimi prediligano le tenere foglie delle barbatelle arrecando danni ai vigneti appena reimpiantati. (a.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .