E gli avvocati donano mille mascherine

Iniziativa di solidarietà dell’Ordine forense. Oggi il primo giuramento via internet dei nuovi legali
CHIETI. L’Ordine degli avvocati di Chieti dona mille mascherine ai medici, al carcere di Madonna del Freddo e alla Caritas. «È un gesto di vicinanza nei confronti di chi sta affrontando l’emergenza coronavirus in prima linea», spiega Goffredo Tatozzi, presidente dell’Ordine forense. Così, ieri mattina, lo stesso Tatozzi e il tesoriere Antonello Remigio hanno consegnato i dispositivi di protezione al direttore della casa circondariale Franco Pettinella, alla comandante della polizia penitenziaria Alessandra Costantini, al presidente dell’Ordine dei medici Ezio Casale e a Stefania Menna della Caritas. Già in precedenza Tatozzi aveva espresso vicinanza a medici e infermieri, schierandosi contro «sedicenti avvocati» che, in piena epidemia, propongono cause contro chi è impegnato nella lotta al Covid.
Intanto, stamattina, è in programma il primo giuramento via internet di otto nuovi avvocati e due praticanti. Il consiglio dell’Ordine si riunirà in videoconferenza, mentre saranno presenti in tribunale il presidente Tatozzi e i nuovi iscritti, che entreranno a palazzo di giustizia uno alla volta. Non sarà ammesso l’ingresso di dominus e parenti.
«Capisco perfettamente che avreste voluto svolgere il giuramento, che costituisce pur sempre il coronamento di tanti sforzi e sacrifici fatti da voi e dalle vostre famiglie, con ben altre modalità», ha scritto Tatozzi in una lettera, «ma in questo momento emergenziale dobbiamo necessariamente contemperare le vostre legittime aspettative con le tante limitazioni imposte dalla normativa per prevenire il rischio di contagio da Covid. È un momento assai difficile per tutti noi, ma ci sarà l’occasione in cui potrete festeggiare anche questo importante avvenimento con tutti i vostri cari e amici. Mi permetto di ricordare a tutti voi che la toga che indosserete davanti al consiglio per il giuramento è il simbolo esteriore dell’altissima funzione sociale, intellettuale e morale che l’avvocato è chiamato a svolgere. Dovrete sempre rammentare, infatti, che indossare la toga non è mai un obbligo, ma un onore e un privilegio, anche foriero di forte responsabilità per il ruolo essenziale ed imprescindibile della difesa nel processo». (g.let.)
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